Depurazione

Scarichi industriali in mare e deposito incontrollato di rifiuti, sequestrata azienda a Vibo

I reflui non subivano alcun trattamento depurativo. Il blitz nei capannoni di Portosalvo. Denunciato il titolare dell’insediamento dedito alla sabbiatura e verniciatura di prodotti metallici

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di Redazione
6 maggio 2022
12:36
Portosalvo, sequestro azienda
Portosalvo, sequestro azienda

Sequestrato a Portosalvo (Vibo Valentia) un insediamento produttivo dedito alla sabbiatura e verniciatura di prodotti metallici. In particolare, nei giorni scorsi, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, nell’ambito di attività mirate al controllo e monitoraggio dell’ambiente e dei fenomeni inquinanti, personale della Guardia Costiera, del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza e della Polizia locale di Vibo Valentia, congiuntamente ai tecnici dell’Arpacal e dei Vigili del fuoco, avrebbero accertato uno scarico di acque reflue industriali originate dal dilavamento dei piazzali di un’azienda dedita all’attività di sabbiatura e verniciatura di prodotti metallici che confluivano direttamente nella condotta della rete delle acque bianche servente l’intera area industriale di Portosalvo.

I reflui, mediante un sistema stabile di collettamento che collegava le vasche di raccolta delle acque meteoriche di dilavamento (parte delle acque di precipitazione) di piazzale alla rete consortile delle acque bianche, confluivano a mare senza subire alcun trattamento depurativo.


All’interno dell’azienda i militari, oltre ad accertare l’assenza del titolo autorizzativo ambientale relativo agli scarichi, avrebbero rilevato un deposito incontrollato di rifiuti, anche pericolosi, su area non pavimentata e, peraltro, direttamente esposti agli agenti atmosferici. Gli accertamenti avrebbero consentito di portare alla luce illeciti guadagni derivanti dal non corretto smaltimento dei rifiuti, con inevitabile compromissione dell'ambiente e potenziale pericolo per la salute pubblica. Gli operatori hanno quindi proceduto al sequestro dei capannoni industriali, per una superficie totale di oltre 11.000 mq, e a denunciare il titolare alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per violazioni, a vario titolo, delle norme in materia ambientale.

 

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