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giovedì 7 aprile 2022 | 15:32
Cronaca

Emergenza pandemia - Covid, nel Cosentino non ci sono posti letto liberi: impossibile il ricovero di donna cardiopatica - Notizie

Il deputato Francesco Sapia presenta una interrogazione parlamentare al ministro della Salute sul caso: «Il commissario dell'Asp di Cosenza La Regina non ha fatto seguire i fatti alle parole»  

di Matteo Lauria

Emergenza Covid in riva allo Jonio. Una paziente con problemi cardiovascolari è stata riscontrata positiva al tampone, è da questa mattina che i sanitari non trovano un posto letto disponibile per il ricovero. Il Polo di Rossano ha chiuso per carenza di personale ma anche per le dimissioni del coordinatore Giovanni Malomo in coincidenza con la scadenza dello stato emergenziale.

I presidi di Trebisacce e Cariati indisponibili, mentre il presidio di Acri non accetta nuovi ricoveri poiché la divisione è satura. A Cetraro invece, sono stati ridotti i ricoveri per carenza di personale. Nel frattempo la divisione di Nefrologia di Rossano è stata riattivata dopo la sospensione di ieri, dovuta al rinvenimento di un paziente positivo al tampone. Intanto la questione dell’emergenza sanitaria in materia di Covid è al centro di una interrogazione parlamentare di Alternativa Francesco Sapia rivolta al Ministro della Salute chiedendogli «quali iniziative urgenti intenda assumere, tramite il commissario per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario della Calabria, al fine di salvaguardare il funzionamento del reparto di Pneumologia Covid di Corigliano-Rossano, senza che vi sia una riduzione di posti letto».

Il parlamentare denuncia come vi sia «una situazione troppo trascurata e siamo già arrivati al blocco di nuovi ricoveri per carenza di personale, malgrado il commissario Occhiuto abbia prorogato fino al prossimo giugno i contratti dei sanitari già impegnati nell’emergenza Covid». L’On. Sapia ritiene che «l’Asp di Cosenza non abbia affrontato a modo» la questione attinente il centro Jonico. «Il commissario La Regina – conclude Sapia – non ha fatto seguire i fatti alle parole. Per sanare le criticità sanitarie del territorio cosentino, occorrono azioni concrete».