La tregua non significa che la vertenza sia chiusa. Fedralog conferma lo stato di agitazione degli autotrasportatori e si prepara a tornare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per un nuovo confronto con il Governo. L'appuntamento è fissato per domani, alle 14.30, a Roma, dove è stato convocato un tavolo istituzionale con le rappresentanze del settore provenienti dalle regioni del Sud Italia.

All'incontro prenderà parte anche la sigla che ha proclamato il fermo in Calabria dal 16 al 20 ottobre, una mobilitazione che ha coinvolto i principali snodi viari regionali e provocato ripercussioni sugli approvvigionamenti e sulle attività produttive. Dopo la sospensione dello sciopero, il confronto istituzionale rappresenta un nuovo passaggio per verificare se alle richieste degli autotrasportatori seguiranno risposte concrete.

Il caro gasolio al centro del confronto con il Governo

Nella nota diffusa in vista dell'appuntamento, Fedralog definisce il tavolo «un'ulteriore occasione di confronto con le istituzioni sulle richieste avanzate dal comparto», indicando tra le priorità l'emergenza legata al caro gasolio e le misure di sostegno alle imprese.

Il costo del carburante è stato uno dei principali fattori alla base della protesta in Calabria. Gli autotrasportatori chiedono interventi capaci di contenere l'impatto dei rincari sui bilanci aziendali e di garantire condizioni economiche sostenibili per proseguire l'attività. La questione riguarda un settore strategico per il trasporto delle merci e per il funzionamento delle filiere produttive, dall'agroalimentare all'industria.

La mobilitazione resta aperta dopo lo sciopero in Calabria

La decisione di sospendere il fermo dei mezzi aveva lasciato spazio al dialogo con le istituzioni, senza archiviare le ragioni della protesta. Ora l'incontro al Mit dovrà misurarsi con le richieste avanzate dalla categoria e con le aspettative delle imprese che hanno denunciato le difficoltà legate all'aumento dei costi di esercizio.

La posizione di Fedralog, almeno per il momento, non lascia spazio a interpretazioni sulla prosecuzione della vertenza: «Lo stato di agitazione resta confermato», ribadisce la sigla nella comunicazione che annuncia la partecipazione al tavolo.

Il confronto di domani sarà quindi un nuovo banco di prova per il dialogo tra autotrasportatori e Governo. Sul tavolo ci sono il costo del carburante e le misure necessarie a sostenere le imprese; sullo sfondo resta la possibilità che, in assenza di risposte ritenute adeguate, la mobilitazione torni a intensificarsi.