Dopo sette anni torna a riunirsi in presenza la Consulta Regionale dei Calabresi nel Mondo, con quattro giornate di incontri, confronto e iniziative istituzionali in programma dal 9 al 12 settembre. Il ritorno della Consulta rappresenta un passaggio significativo nel percorso di rafforzamento dei rapporti tra la Calabria e le comunità calabresi presenti nei diversi continenti. Un patrimonio umano, culturale e professionale che la Regione intende valorizzare non soltanto sul piano dell’identità e della memoria, ma anche come leva per costruire nuove relazioni, scambi e opportunità. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, interverrà venerdì 11, alle ore 15, alla seconda sessione plenaria che si terrà nella sala Giuditta Levato del Consiglio regionale. Nei quattro giorni, arriveranno rappresentanti delle comunità calabresi provenienti da diversi Paesi del mondo, insieme ai consultori regionali, ai rappresentanti dei Comites, del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie), delle associazioni e delle federazioni dei calabresi nel mondo. Una presenza ampia e articolata che conferma la dimensione internazionale dell’appuntamento e la volontà di rimettere in connessione istituzioni e comunità attraverso un confronto diretto.

La prima sessione plenaria giovedì 10 settembre. Dopo l’accoglienza istituzionale e registrazione dei partecipanti, a partire dalle 9.30, i lavori saranno aperti, alle 10.30, dal vicepresidente della Giunta della Regione Calabria, Filippo Mancuso, nella sala verde della Cittadella regionale di Catanzaro. Nel corso dell’assemblea saranno affrontati i principali temi legati al rapporto tra la Calabria e i suoi cittadini nel mondo, con particolare attenzione alla cultura, al turismo delle radici, alle nuove generazioni, alla rappresentanza e alle prospettive di collaborazione tra territori. La Consulta sarà inoltre chiamata a confrontarsi sulle linee di indirizzo per il nuovo percorso di attività e sul rafforzamento della rete tra istituzioni regionali, associazioni, università, imprese e comunità calabresi all’estero. Per le ore 11.15 è previsto l’insediamento della Consulta a cura del consigliere regionale delegato ai rapporti con i Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco. “Il ritorno in presenza della Consulta dopo sette anni non è soltanto un momento istituzionale, ma l’inizio di una nuova fase – sottolinea Greco –. Vogliamo restituire centralità a una comunità che rappresenta una parte fondamentale della storia della Calabria, ma che oggi può diventare anche una straordinaria rete di relazioni, competenze e opportunità. Dobbiamo superare una visione legata esclusivamente al ricordo e costruire un rapporto più moderno, stabile e concreto con i calabresi nel mondo. L’obiettivo della nuova stagione della Consulta è dunque quello di rafforzare un sistema di relazioni capace di collegare stabilmente la Calabria alle proprie comunità nel mondo, valorizzando il patrimonio delle radici e trasformandolo in una risorsa per la cultura, il turismo, la formazione, l’economia e le nuove generazioni”. Alla Cittadella anche la proiezione video Consulta 2026 — “Calabria. l’orgoglio delle origini”. Una storia che continua nel mondo. Regia Gianfranco Confessore — produzione Drb srl. Sarà presentato, inoltre, dall’ideatore Lenin Montesanto, il progetto dei Marcatori Identitari Distintivi (Mid) della Calabria Straordinaria, insieme sll’attrice Annalisa Insardà, voce e interprete dei due corti Dove Tutto è Cominciato #1 e #2. Il secondo corto, svelato in anteprima assoluta nella serata conclusiva del Vinitaly a Sybaris lo scorso luglio, ha contribuito a portare il progetto a oltre 1.2 milioni di view sui social. L’evento proseguirà fino al 12 settembre con ulteriori momenti di confronto istituzionale e tematico, fino alla discussione e all’approvazione del documento conclusivo dei lavori. Il coordinamento della comunicazione è affidato a Davide Beltrano. Un appuntamento che vuole segnare non soltanto il ritorno in presenza della Consulta dei Calabresi nel Mondo, ma l’avvio di una stagione nuova nel rapporto tra la Calabria e la sua comunità internazionale.
Il programma