Si è insediata stamattina in Cittadella la consulta regionale dei Calabresi nel Mondo, l'organismo torna a riunirsi in presenza dopo sette anni e a rinnovare il rapporto con le comunità di calabresi presenti nei diversi continenti. «È una regione che conta una presenza in oltre 180 paesi nel mondo» ha spiegato Orlandino Greco, consigliere regionale delegato.

«La Calabria viene rappresentata dai consultori. Oggi sono qui arrivati da ogni angolo del mondo: dall'Australia, dal Cile, dal Brasile, dall'Europa, a testimonianza di un amore smisurato verso la propria terra, soprattutto a testimonianza di come vogliono contribuire a migliorare questa terra meravigliosa». 

Un patrimonio umano, culturale e professionale che la regione intende valorizzare, soprattutto come leva per costruire nuove relazioni, scambi e opportunità.«Dobbiamo fare qualcosa anche per loro» ha evidenziato Filippo Mancuso, vicepresidente della Regione Calabria. «Abbiamo voluto questa rappresentanza e vogliamo che ci sia questo contatto con gli organi istituzionali della Calabria. Abbiamo finalmente istituita la consulta, non ci limiteremo solo a incentivare il turismo delle radici o il ritorno per le ferie, per tornare nei luoghi nativi o dei genitori o dei propri nonni, ma stimoleremo gli investimenti».

Nel corso dell’assemblea sono stati affrontati i temi legati al rapporto tra la Calabria e i suoi cittadini nel mondo, con particolare attenzione alla cultura, al turismo delle radici, alle nuove generazioni, alla rappresentanza e alle prospettive di collaborazione tra territori.

La consulta sarà chiamata a confrontarsi sulle linee di indirizzo per il nuovo percorso di attività e sul rafforzamento della rete tra istituzioni regionali, associazioni, università, imprese e comunità calabresi all’estero. Le giornate di confronto si sposteranno domani a Palazzo Campanella, dov’è il programma una seconda sessione plenaria alla presenza del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.