Si è tenuta al Piro Piro la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di Calabryando, la rassegna che celebra l'identità territoriale e l'innovazione delle imprese calabresi. Giunto alla sua quarta edizione, l'evento si conferma un appuntamento centrale per la stagione estiva reggina, puntando a riscattare l'immagine di una terra ricca di talenti e potenzialità.

Domenico Bellantonio, direttore del Piro Piro e ideatore del progetto, ha espresso grande orgoglio per il percorso fatto finora, sottolineando come la rassegna sia nata per offrire un palcoscenico d’eccezione alle eccellenze locali. «Siamo fieri che il 'prodotto Calabria' stia crescendo in termini di innovazione e visibilità nazionale e internazionale», ha dichiarato Bellantonio. Il direttore ha inoltre evidenziato un cambiamento positivo nel settore dei flussi turistici: grazie al miglioramento dei servizi e dell'ospitalità, Reggio Calabria sta finalmente attirando un turismo più stanziale e di qualità, superando la logica del "mordi e fuggi" del passato.

L’edizione 2026, prevista per domenica 31 agosto, si preannuncia ancora più ricca. Laura Pizzimenti, event planner e organizzatrice dell'evento, ha spiegato che, pur mantenendo il focus sulla valorizzazione del territorio, quest’anno Calabryando espanderà i propri confini. «Il filo conduttore resta la valorizzazione delle eccellenze calabresi, ma abbiamo esteso questo concetto non solo al food, ma anche a settori come moda, design, pittura, musica e danza», ha affermato la Pizzimenti. L'obiettivo dichiarato è quello di «riscrivere la narrativa di una terra spesso bistrattata», creando una rete forte tra diverse realtà produttive e culturali.

Il programma dell'evento vedrà protagonisti nomi di rilievo: dall’alta moda di Lilli Spina alle opere dell’artista Michele Praticò, fino alle performance musicali di Carmen Floccari. Il momento culmine della serata sarà la cena d’autore a quattro mani, che vedrà lo chef stellato Nino Rossi del ristorante Qafiz affiancare lo chef resident del Piro Piro, Marco Maltese, per interpretare i prodotti identitari del territorio.

Alla conferenza sono intervenuti anche rappresentanti istituzionali, Alessandro Laganà Direttore CNA Città Metropolitana; Paolo Bilardi Consigiere Comunale Delegato dal Sindaco di Reggio Calabria, Michelangelo D’Ambrosio Presidente di Slow Food Calabria e il Presidente della Camera di Commercio Ninni Tramontana, che ha ribadito l'importanza di sostenere questi percorsi virtuosi in un territorio dove l'export agroalimentare rappresenta oltre il 50% del valore regionale. Calabryando 2026 si prepara dunque a essere non solo una celebrazione del gusto, ma un vero e proprio volano di sviluppo economico e culturale per l’intera area dello Stretto.