Il caso del sessantenne che dormiva nella sua piccola autovettura, l’intervento dei volontari, la donazione di un privato
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Storie di estremo disagio, storie di gente bisognosa ma anche di persone comuni che si prodigano per gli altri.
Si è risolta almeno provvisoriamente la situazione di Francesco P. che per settimane a Catanzaro ha dormito nella sua utilitaria su Viale De Filippis.
Capodanno al calduccio

«Era la vigilia di Natale – spiega al nostro Network LaC Pietro Romeo dell’Associazione di volontariato Un raggio di sole – siamo subito intervenuti, poi abbiamo incontrato il signor Caroleo che è stato l'attore principale che ha messo a disposizione questa casetta qua. Ci siamo attivati per arredarla, è piccola ma confortevole rispetto all’abitacolo di una utilitaria».
«Mi hanno segnalato questa storia di un senzatetto che dormiva in macchina su Viale de Filippis per motivi familiari privati – ci ha detto Pino Caroleo, carrozziere con capannoni nei pressi della stessa area – sono andato a fargli visita e io ho dato nel mio piccolo la disponibilità di questo container coibentato dove potersi aggiustarsi un letto per poter dormire e stare lontano dal freddo e da eventuali pericoli».
Pubblico e privato

«Io lo ringrazio il signor Caroleo che mi ha dato ospitalità – continua Francesco – ed anche questi signori del volontariato – se no ero messo male. Adesso mi trovo meglio, mi sono un pochettino allargato e sto bene».
I Servizi sociali del Comune gli avevano proposto il ricovero in struttura, ma lui ha dovuto rinunciare per mantenere un minimo di autonomia ed poter così effettuare qualche lavoretto occasionale.
«Spero di stare bene di salute e di lavorare – continua - adesso prendo in considerazione di fare qualcosa in più a quello che facevo prima, prendo un piccolo sussidio di mantenimento ma non basa per vivere in modo dignitoso».
Povertà che si taglia col coltello

Dai volontari dell’ associazione la certezza di troppe situazioni limite
«Catanzaro ha una povertà che si taglia col coltello – afferma Romeo – ben vengano tutte le nuove strutture che si stanno costruendo, ma la città ha bisogno di servizi».
Poi è lo stesso Francesco a lanciare un monito importante.
«C'è gente che si sente emarginata, ma vuole stare ai margini perché non sa stare nella società; preferisce rimanere in quel modo, a me questa gente non va a genio. Come si dice, aiutati che Dio ti aiuta. Se uno vuole andare avanti nella vita, occorre darsi una mossa». Una lezione da parte di una persona disagiata probabilmente, ma si sicuro molto dignitosa.

