Momenti di gioia

È festa grande nel Reggino, Papa Francesco benedice lo scettro del Bambinello della chiesa di Anoia

Stupore e incredulità per don Giuseppe Calimera quando ha ricevuto la notizia. Per l'occasione l'opera è stata realizzata dall'orafo Spadafora 

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di Franco Laratta
5 luglio 2022
15:13

Anoia è un comune di 2mila abitanti della provincia di Reggio Calabria. Il principale agglomerato urbano sorge presso la confluenza dei fiumi Metrano e Sciarapotamo, nella Piana di Gioia Tauro. Anoia, dal greco anogaia, ossia case soprane, riferendosi alla parte del paese che fu poi definita "di sopra".

Sono momenti di grande festa per la piccola comunità. Il nuovo scettro del Bambinello della chiesa della Madonna del Carmelo è stato benedetto nei giorni scorsi da Papa Francesco.


Ci teneva tanto, il parroco don Giuseppe Calimera ad arrivare fino al papa, cosa non facile per il prete di un piccolo e sperduto paesino calabrese. Ma la storia, il culto e la tradizione legata alla Madonna del Carmelo sono state le carte giuste che hanno suscitato interesse nelle severe stanze vaticane. E quando don Giuseppe è stato chiamato da Roma e gli è stata annunciata la bella notizia, non riusciva a crederci.

E si è mosso subito. Intanto ha voluto che per l’occasione venisse realizzata qualcosa di particolare, di unico. Proprio perché unico e particolare era l’evento di San Pietro. Così ha incaricato la famiglia di Giovambattista Spadafora di San Giovanni in Fiore (che fino a quando è stato in vita, il Maestro era conosciuto come ‘l’orafo delle Madonne’), di realizzare un’opera per la preziosa e storica statua della Madonna di Anoia.

In poche settimane di intenso studio e tanto lavoro manuale, lo scettro è stato realizzato. Interamente in filigrana, al fine di richiamare l’antica tradizione della ‘jennacca’, e in filo ritorto ingrandito, mentre il perno e il calice centrale sono in argento ritorto e laminati in oro zecchino. Lo scettro porta pietre naturali, infine in testa c’è la croce in ‘jennacca’.

L’orafo Giuseppe Spadafora, autore dell’opera, ha accompagnato don Giuseppe dal papa. Da poco il papa aveva benedetto un altro suo gioiello di arte orafa, realizzato per una preziosa e antica statua di Sant’Antonio. Da Padova ad Anoia il passo è stato… breve!

L’evento del Bambinello di Anoia si manifesterà in occasione della festa della Madonna del Carmelo che si celebra ad Anoia e in tutte le chiese il prossimo 16 luglio.

Nostra Signora del Monte Carmelo (o anche del Carmine, dal corrispondente in catalano Verge del Carme, o dallo spagnolo Virgen del Carmen) è uno dei titoli della Madre di Gesù. Molto venerata in Calabria, il culto del Carmelo si perde nei secoli.

Come ad Anoia, dove per la prima volta se ne parla in un documento compilato da alcuni regi funzionari nell'anno 1646.

Il documento, di particolare importanza per la storia dei quattro paesi che formavano quella Baronia, “nel descrivere quanto rinvenuto nel convento dei Padri Minimi di San Francesco di Paola, riporta tra le cappelle ivi presenti una dedicata proprio alla Madonna del Carmine: con cona di nostra Signora del Carmine di buona pittura guarnita di legname indorato, ius patronato del signor Marcello Boccafurno con cona di nostra Signora del Carmine di buona pittura guarnita di legname indorato, ius patronato del signor Marcello Boccafurno".

Il prossimo 16 luglio per la piccola comunità di Anoia sarà un giorno veramente speciale. Per la gioia di tutti i fedeli, e in particolare di don Giuseppe Calimera, appena rientrato da Roma.

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