Il vescovo di Reggio Morrone è il nuovo presidente della Conferenza episcopale calabra

È stato eletto ieri dai presuli calabresi riuniti nel seminario San Pio X di Catanzaro. Succede al dimissionario monsignor Bertolone

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di Redazione
5 ottobre 2021
14:14
Monsignor Morrone
Monsignor Morrone

Monsignor Fortunato Morrone, arcivescovo metropolita di Reggio Calabria–Bova, è il nuovo presidente della Conferenza episcopale calabra per il quinquennio 2021-2026. La conferenza si è riunita ieri nei locali del seminario S. Pio X di Catanzaro per la consueta sessione autunnale, eleggendolo.

I vescovi e gli arcivescovi calabresi - si legge in un comunicato - hanno provveduto alla elezione della nuova presidenza Cec, in seguito alle dimissioni dell’arcivescovo Bertolone, accettate del Santo Padre lo scorso 15 settembre. Monsignor Francesco Milito, vescovo di Oppido-Palmi, è stato confermato vicepresidente, e monsignor Giuseppe Schillaci, vescovo di Lamezia, è stato eletto segretario.


«Provo grande sorpresa perché non mi aspettavo un incarico così importante»: questo il primo commento dell’arcivescovo Morrone, che ha aggiunto: «Ringrazio i miei amici vescovi e arcivescovi per la fiducia che hanno avuto nei miei confronti. Mi metto in questa disponibilità sapendo che in questo cammino non sono da solo: nessuno può vivere da solo tanto più nella Chiesa pertanto anche se poi abbiamo responsabilità personali sappiamo che le possiamo condividere».

Il primo pensiero del nuovo presidente della Cec è stato per «le famiglie che sono nel nostro territorio calabro, per le tante persone che  - ha detto - si impegnano, ma anche alle grandi sfide che dobbiamo affrontare, non soltanto a livello di legalità, ma anche di lavoro». Dopo la pandemia c’è il rischio che il livello occupazionale della Calabria precipiti ulteriormente: «Immagino per esempio – ha aggiunto mons. Morrone – la situazione che stanno attraversando i lavoratori dell’aeroporto di Reggio Calabria e Crotone. Come vescovi calabresi siamo chiamati ad essere attenti non soltanto alla nostra vita “ad intra”, ma soprattutto alle persone che abitano il territorio dove le nostre Chiese sono chiamate ad essere sale, luce e speranza per il cammino della nostra Calabria. Ecco noi desideriamo questo – ha concluso il presidente dei vescovi calabresi – dare un bel contributo perché la Calabria cominci a vivere un orizzonte nuovo di grande speranza. Noi ce la mettiamo tutta e quindi chiedo a tutti: pregate per noi perché il Signore ci illumini a fare per la nostra Calabria scelte illuminate dalla Sapienza divina per il bene di tutti».

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