Ancora adesso che ha ottant’anni e la malattia lo costringe (soltanto per il momento) a rallentare i propri passi, si ritrova a camminare tra i viottoli del borgo antico, scoprendo angoli che da bambino gli erano rimasti sconosciuti e gli fanno esclamare: «Intorno al castello della Valle ogni singola pietra parla di storia».

Una lunga carriera da magistrato in Emilia Romagna e, dopo l’ultimo incarico svolto presso la Corte di Appello di Catanzaro, Fortunato Rosario Barone è tornato a Fiumefreddo Bruzio, dove ricopre il ruolo di sindaco dal 2019. Dalla finestra del Municipio - situato nel seicentesco ex convento dei frati minimi - ogni mattina viaggia con lo sguardo dall’Etna fino al golfo di Sapri, per poi sospirare: «Non ci si abitua mai a tanta bellezza».

Il piano terra dell’antico edificio - sempre di proprietà del Comune - ospita il bar nel quale sono state girate diverse scene della fiction “Seduci e Scappa” del regista triestino Fabrizio Costa, che ha scelto il suggestivo borgo del Tirreno cosentino come location principale. Il primo cittadino spiega: «Il bar è gestito da alcuni giovani, che sono titolari pure di un vicino ristorante». Non sono gli unici ad essersi costruiti un futuro lavorativo nel centro storico di Fiumefreddo Bruzio dove, per esempio, in molti hanno deciso di trasformare vecchie abitazioni in strutture ricettive.

Grazie all’impegno del giovane assessore alla Cultura Vincenzo Iorio Gnisci e all’attivismo della Pro Loco, Fiumefreddo Bruzio vanta un centro storico dinamico e attrattivo, sempre capace di stupire e affascinare quanti salgono fin quassù, oltrepassando la “Porta di Sopra” che la fiction di Fabrizio Costa ha contribuito a rendere ancora più celebre.

Nonostante il triste fenomeno dello spopolamento, nel centro storico di Fiumefreddo Bruzio vivono ancora alcune centinaia di persone. Il sindaco Fortunato Rosario Barone e gli altri amministratori comunali si battono ogni giorno per garantire il mantenimento dei servizi essenziali, in mancanza dei quali i residenti, prima o poi, sarebbero altrimenti costretti ad andare via: «Ci sono l’ufficio postale e una piccola bottega dove fare la spesa. Per tutto il resto, ci si sposta nella frazione marina, che dista soltanto un paio di chilometri».

Da quando su Rai Uno è andata in onda la fiction “Seduci e Scappa”, il sindaco non smette di ricevere complimenti: «Tutti a dirmi quanto sia fortunato a vivere e lavorare in un posto così incantevole. Io rispondo che il nostro obiettivo è quello di preservare un patrimonio paesaggistico e artistico che abbiamo semplicemente ricevuto in dono, facendolo conoscere ai turisti che scelgono di visitarlo».

Già set cinematografico de “La Moglie del Sarto” diretto dal regista Massimo Scaglione, Fiumefreddo Bruzio ha un rapporto speciale con l’artista siciliano Salvatore Fiume, che per questo borgo ha realizzato le splendide sculture “La Ragazza del Surf” posta sul Largo Torretta e “Il Medaglione della Fortuna” installata invece sulla terrazza di Largo Rupe: luoghi dove gli abitanti si ritrovano da sempre per scambiare quattro chiacchiere e tenersi informati su quello che succede: “Hai visto com’era bello il nostro paese l’altra sera in televisione?”