Innovazione tecnologica, tutela della privacy, cybersicurezza e legalità al centro del convegno "Legalità, Privacy e Sicurezza: quali percorsi per il futuro dell'Italia", promosso da Federprivacy e ospitato nel Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza. L'iniziativa ha registrato un'ampia partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, magistrati, professionisti, accademici, amministratori e operatori del settore, chiamati a confrontarsi sulle sfide poste dalla trasformazione digitale e dall'evoluzione del quadro normativo.

Ad aprire i lavori sono stati il presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli, il sindaco Franz Caruso e il componente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Cosenza, Gianluca Filice. Il dibattito, moderato dal giornalista de Il Riformista Giovanni Jacobazzi, ha visto gli interventi dell'avvocato Vittorio Lombardi, componente del direttivo di Federprivacy e docente universitario, dell'avvocato Claudia Eccher, componente laico del Consiglio superiore della magistratura, del colonnello dei Carabinieri Angelo Jannone, del presidente di Federprivacy Nicola Bernardi, dell'esperto di cybersicurezza Antonio Gesualdo, founder di Nikitena, e del deputato di Forza Italia Andrea Gentile, componente della I Commissione Affari costituzionali della Camera.

Nel corso del suo intervento, particolarmente apprezzato dai presenti, Gentile ha posto l'accento sulla necessità che il legislatore accompagni l'evoluzione tecnologica con un sistema normativo moderno, capace di garantire allo stesso tempo innovazione, sicurezza e tutela dei diritti fondamentali.

«L'innovazione rappresenta una straordinaria opportunità di crescita per il Paese, ma non può trasformarsi in un terreno nel quale il diritto rincorre continuamente la tecnologia. Lo Stato deve essere in grado di anticipare i cambiamenti, costruendo strumenti normativi adeguati e promuovendo una cultura della prevenzione», ha affermato il parlamentare.

Gentile ha evidenziato come il diritto penale sia oggi chiamato a confrontarsi con fenomeni nuovi, legati all'intelligenza artificiale, alla crescente esposizione delle imprese alle minacce informatiche e alla protezione dei dati personali, sottolineando la necessità di un approccio integrato tra sicurezza informatica, privacy e modelli organizzativi aziendali.

Tra le priorità indicate, il deputato ha richiamato l'aggiornamento dei Modelli organizzativi 231, attraverso sistemi di monitoraggio continuo, programmi di formazione del personale, integrazione tra Modello 231 e Modello Privacy e un approccio "risk based", in grado di individuare tempestivamente i rischi cyber e rafforzare la cultura della sicurezza digitale.

«La prevenzione deve diventare il primo presidio di legalità. Il diritto penale continua ad avere una funzione fondamentale di deterrenza, ma oggi non può operare isolatamente. Deve inserirsi in un sistema nel quale convivano prevenzione, gestione del rischio, responsabilità organizzativa e tutela dei diritti», ha sottolineato Gentile.

Un passaggio dell'intervento è stato dedicato anche al ruolo delle istituzioni e alla necessità di un confronto stabile tra tutti gli attori coinvolti. Secondo il parlamentare, affrontare efficacemente le nuove sfide imposte dall'innovazione richiede una collaborazione costante tra istituzioni, magistratura, forze dell'ordine, professionisti, imprese e mondo accademico, favorendo occasioni di approfondimento e condivisione come quella promossa da Federprivacy.

«La diffusione della cultura della legalità rappresenta il più efficace investimento per prevenire i rischi. È necessario costruire un sistema nel quale prevenzione e repressione procedano insieme, senza ostacolare l'innovazione ma garantendo, allo stesso tempo, la tutela dei diritti dei cittadini e la sicurezza delle imprese», ha concluso Gentile.

Il deputato ha infine ribadito come il legislatore sia chiamato a ripensare gli strumenti tradizionali del diritto per renderli adeguati alle trasformazioni tecnologiche, evitando nuove lacune normative e accompagnando lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e della cybersicurezza con regole chiare, efficaci e orientate alla tutela della persona. Il convegno si è concluso con un ampio dibattito tra relatori e pubblico, confermando il crescente interesse verso temi destinati ad assumere un ruolo sempre più centrale nell'agenda istituzionale e legislativa del Paese.