Anche il sindaco Francesco Cannizzaro alla commemorazione dei moti di Reggio Calabria promossi dal Comitato 14 luglio. Una presenza che non passa inosservata, e non solo per la massima rappresentatività della carica in città. 

Il neo primo cittadino, guida dell’Amministrazione di centrodestra che torna a governare la città dopo 14 anni, ha deposto l’omaggio floreale in ricordo delle vittime presso il “Monumento ai Moti del ‘70”. L’occasione è stata la cerimonia ufficiale per il 56° anniversario della Rivolta, svoltasi presso il Monumento dello scultore Michele De Raco, che dal 2003 si erge sul lungomare Falcomatà.

«Per me è veramente un privilegio, oltre che un grande onore indossare la fascia ed essere qui presente assieme a tutta l'amministrazione comunale ad onorare coloro i quali hanno perso la vita in un momento delicato che la nostra città ha attraversato, che ebbe inizio il 14 di luglio del 1970 con la Rivolta. Il fatto stesso che in questi anni questa fascia è mancata in questo luogo credo che sia stato un fatto assolutamente sbagliato, che io ho condannato e continuo a condannare. Però dobbiamo riprendere il tempo perduto, noi siamo qui con tutta l'amministrazione comunale per dare anche dove è possibile e necessario ritengo un segnale di discontinuità con questo recente passato che evidentemente per questioni ideologiche hanno preferito disertare in questi momenti celebrativi », ha dichiarato il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro.

«Questa – ha continuato il primo cittadino - non è una festa della destra, questa non è una festa della sinistra, questa è una celebrazione della città che dà onore a coloro i quali hanno combattuto per colmare, hanno tentato di colmare, un'ingiustizia politica che la città in quei tempi ha subito. Ci fu una rivolta sociale, una rivolta culturale, un richiamo dell'attenzione nazionale, così è stato e io credo che sia dovere di un primo cittadino, di un'amministrazione, sia esso di centrodestra, sia esso di sinistra, sia esso apolitico indossare questa fascia e il 14 luglio puntualmente essere qui a onorare coloro i quali non ci sono più ma che evidentemente con la presenza anche dei familiari onoriamo come è giusto che sia».

Parlando con i giornalisti, Cannizzaro ha anche evidenziato che il capogruppo di Reggio Futura, Daniele Romeo, ha sottoposto all'intera maggioranza l'idea di realizzare un museo della Rivolta di Reggio Calabria.

«Il sindaco questa idea l'ha sposata subito e devo dire che è stata sposata immediatamente da tutta la maggioranza e per questo al prossimo consiglio comunale sottoscriveremo un ordine del giorno per farlo votare in consiglio ma chiaramente è un obiettivo che ci siamo già prefissati e che raggiungeremo perché la città avrà il suo museo della rivolta perché se oggi viene con me alla Camera dei Deputati piuttosto che al Senato della Repubblica e parli di Reggio Calabria non solo qualche senatore che è anziano all'interno del Parlamento ma anche i giovani parlamentari parlano e fanno riferimento ad un pezzo di storia di questa città ossia alla Rivolta».

«La città ha una sensibilità e l'ha dimostrato stasera – ha sottolineato Giuseppe Agliano, presidente del Comitato che raggruppa Associazioni, Movimenti e Partiti del centrodestra reggino, si adopera per tenere sempre vivo e attuale lo spirito dei “Moti del 1970” -. In precedenza l'amministrazione dava l'esempio. Venivano di soppiatto la mattina presto oppure la sera tardi, per questo la gente non si avvicinava. Adesso ha scoperto, per fortuna, una sensibilità diversa. Il sindaco ha voluto venire personalmente con la fascia della città a rappresentare l'amministrazione, a rappresentare la città in una giornata così importante per Reggio, che è una giornata storica, una pagina di storia importante per tutti noi». 

Con riferimento all’idea del Museo della Rivolta, Agliano parla di «doveroso tributo anche alle vittime» invitando al contempo tutti i reggini che avessero cimeli e reperti d’epoca a farsi avanti. «La Rivolta è stata, come tutti sappiamo e tutti dicono, una rivolta di popolo, una rivolta di tutta la gente – ha rimarcato il presidente del Comitato - uomini, donne, giovani, anziani, categorie, ambienti e meno. Certamente i partiti hanno avuto un ruolo all'inizio, poi molti si sono defilati ed è rimasto solo il Movimento Sociale con Ciccio Franco. Ma quello non è una colpa ma è un merito».

Un omaggio floreale è stato posto anche davanti alla stele del senatore Ciccio Franco, all’epoca a capo del Comitato d'azione per Reggio Capoluogo, presso l’Arena alla sua memoria intitolata nel 2006. A seguire promosso anche un incontro-dibattito dal titolo “La memoria condivisa, pilastro del futuro”, a cura del Centro Studi Tradizione Partecipazione di Reggio.

Previsti gli interventi di Emilio Attinà, Enrico Caminiti, Nicola Malaspina, dell’ex senatore Renato Meduri e del sindaco di Reggio Francesco Cannizzaro. Presente anche l’ex sindaco facente funzioni Domenico Battaglia, figlio del sindaco PIero che fece il primo Rapporto alla città, modererà l'incontro Giancarlo La Monica, presidente del Centro Studi Tradizione Partecipazione.