Il ministro ha informato che sul caso degli hackeraggi «sono in corso approfondimenti giudiziari e le opportune verifiche da parte delle strutture di sicurezza cibernetica dell'Interno»
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Il ministro Matteo Piantedosi
«Revolut ha ricevuto dalla casella pec denominata “entilocali” riconducibile alla» prefettura di Reggio Calabria «(poi risultata mai utilizzata) una richiesta di informazioni che avrebbe potuto e dovuto essere verificata dalla stessa società, con un minimo di diligenza, a partire dalla apparente incoerenza dei dati richiesti rispetto alla fonte della richiesta stessa, nonché della quantità e tipologia dei dati richiesti». Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, al question time alla Camera, informando che sul caso degli hackeraggi «sono in corso approfondimenti giudiziari e le opportune verifiche da parte delle strutture di sicurezza cibernetica del ministero dell'Interno, sottoposte, al momento, al più stretto riserbo investigativo».
Piantedosi ha anche spiegato che «il Servizio per la sicurezza cibernetica del ministero dell'Interno ha avviato gli approfondimenti del caso, utili all'adozione delle più efficaci misure di messa in sicurezza dei sistemi informatici, senza trascurare nessuna delle possibili cause. È stata, quindi, disposta anche la convocazione del Comitato analisi per la sicurezza cibernetica del ministero per l'individuazione e l'adozione immediata, attraverso permanenti attività congiunte, delle migliori soluzioni tecniche disponibili nell'ambito dell'attuale contratto Consip, per la fornitura delle caselle di posta elettronica certificata, senza escludere la contestazione all'azienda fornitrice di eventuali violazioni contrattuali legate al disservizio e l'applicazione delle conseguenti sanzioni», ha concluso.

