Storia, cultura e passione per gli scacchi si sono incontrate al Palazzo Ducale di Verzino per la presentazione del volume. La serata si è conclusa con una partecipata simultanea
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Un incontro tra storia, cultura e passione per gli scacchi. È quello che si è svolto nel Palazzo Ducale di Verzino in occasione della presentazione del volume di Giuseppe Paletta Il primato mondiale calabrese nel gioco degli scacchi, iniziativa promossa dal Comune di Verzino e dall’ASD Scacchi “Giò Leonardo di Bona” di Crotone.
La manifestazione ha registrato una significativa partecipazione e un vivo apprezzamento da parte del pubblico, richiamando appassionati di scacchi, studiosi e cittadini interessati alla storia e alle tradizioni culturali della Calabria.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del sindaco di Verzino, Franco Levato, e di Rosetta Caterina Salerno, presidente del Circolo scacchistico “Giò Leonardo di Bona” di Crotone. La presentazione del volume è stata affidata al professor Giuseppe Agnello, che ha evidenziato il valore della ricerca di Paletta e la rilevanza storico-culturale della vicenda raccontata nel libro, che riconduce alla Calabria un ruolo significativo nella storia internazionale degli scacchi.
Nel corso della serata è intervenuto anche l’autore, Giuseppe Paletta, che ha ripercorso le tappe della propria ricerca, spiegando le motivazioni che lo hanno portato a indagare sulle origini e sulla diffusione del gioco degli scacchi in Calabria e condividendo con il pubblico testimonianze e riflessioni legate alla nascita del volume.
Paletta ha inoltre ricordato che la tradizione dei primati calabresi negli scacchi non si limita alla vicenda storica raccontata nel libro. La Calabria detiene infatti anche un record italiano legato alla più grande simultanea di scacchi, organizzata dallo stesso Paletta a San Giovanni in Fiore nel 1993. In quell’occasione, l’allora maestro internazionale Lexi Ortega, oggi grande maestro, affrontò contemporaneamente 150 studenti delle scuole medie calabresi.
A impreziosire la serata sono state le letture della dottoressa Maria Antonietta Scerbo, che ha proposto al pubblico brani in prosa e poesia. Un contributo che ha ampliato il percorso dell’incontro, creando un dialogo tra letteratura, memoria, ricerca storica e divulgazione culturale.
La manifestazione si è conclusa con una simultanea di scacchi organizzata dall’istruttore federale Ezio Scerra e condotta dal maestro Antonio Scerbo, medico ospedaliero e protagonista della scena scacchistica. Il maestro ha affrontato contemporaneamente numerosi avversari, offrendo una dimostrazione di tecnica, concentrazione e disponibilità.
La simultanea ha coinvolto giocatori e spettatori, trasformando la parte conclusiva della manifestazione in un momento di partecipazione diretta e contribuendo al successo di un’iniziativa che ha riportato al centro dell’attenzione una pagina poco conosciuta della storia culturale e scacchistica della Calabria.

