I dem calabresi contestano la precettazione dei lavoratori dei trasporti da parte di Salvini e accusano l'esecutivo Meloni di ignorare le difficoltà di lavoratori, pensionati e ceto medio
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«Lo sciopero generale del 30 ottobre conferma che il Paese è esasperato e gli italiani non riescono più a sopravvivere. Davanti a questa realtà drammatica, il governo Meloni è cieco e irresponsabile, cerca nemici e scarica sui manifestanti le proprie responsabilità. Siamo davanti al fallimento assoluto della politica economica del centrodestra, che ha abbandonato lavoratori, pensionati e ceto medio». È durissima la nota con cui il Pd Calabria denuncia la gravità della situazione economica e sociale, contesta il comportamento dell’esecutivo di centrodestra e anche «la decisione del ministro Salvini di precettare i lavoratori del settore dei trasporti in occasione dello sciopero generale». «Il governo – continua la nota del Pd Calabria – mostra una schizofrenia politica incurabile. Da un lato si proclama difensore dei lavoratori e delle imprese, dall’altro lascia che il costo della vita divori stipendi e redditi, ignora le ragioni della protesta e prova ogni giorno a bloccare il dissenso». «Il comportamento di Palazzo Chigi rispetto alle proteste avvenute nella nostra regione dà la misura – osservano i dem calabresi – dell’inadeguatezza dell’esecutivo, che non sa come agire, nonostante le proposte concrete che il Partito democratico ha già presentato in Parlamento, e continua a perdere tempo. È pazzesco che il governo faccia finta che non esistano i segnali quotidiani che stanno dando – conclude la nota del Pd Calabria – i lavoratori, le imprese, gli studenti e tutti gli altri cittadini».

