Il sindacato auspica che la prossima legge di Bilancio segni un cambio di rotta: assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili, superamento dei vincoli legati al solo turnover e progressiva trasformazione dei posti di sostegno in deroga in organico di diritto
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«L'avvio dell'anno scolastico conferma anche in Calabria una realtà che denunciamo da tempo: il precariato non rappresenta più un'emergenza occasionale, ma è diventato un elemento strutturale sul quale continua a reggersi il funzionamento delle nostre scuole». Così in una nota la Uil Scuola Calabria.
«I dati dell'organico regionale - sottolinea il sindacato - parlano chiaro. La Calabria conta 25.764 posti comuni, ai quali si aggiungono 4.538 posti di sostegno in organico di diritto: complessivamente oltre 30mila posti docenti. Cosenza da sola conta 9.163 posti comuni, Reggio Calabria 6.942, Catanzaro 4.782, Crotone 2.547 e Vibo Valentia 2.330. Sul sostegno il fabbisogno è particolarmente elevato, con 1.509 posti a Cosenza e 1.318 a Reggio Calabria. Ma il dato che deve far riflettere è un altro: dopo la mobilità risultavano in Calabria 1.261 posti docenti residui, distribuiti tra infanzia, primaria e scuola secondaria. E oggi gli Ambiti territoriali stanno procedendo con i primi turni delle Gps: Catanzaro e Vibo Valentia hanno pubblicato il primo bollettino il 31 agosto, Cosenza già il 29 agosto e sono intervenute anche successive rettifiche. Le operazioni, quindi, non possono considerarsi concluse».
«Ancora più evidente - evidenzia Uil Scuola Calabria - è la situazione del personale Ata. Sommando i dati delle cinque province calabresi risultano 403 posti vacanti e disponibili nei principali profili, a fronte di appena 137 assunzioni autorizzate. Significa che viene stabilizzato soltanto circa il 34% dei posti disponibili, mentre 266 posti, quasi due su tre, restano fuori dalle assunzioni a tempo indeterminato».
«Non possiamo continuare - afferma Luca Scrivano, segretario generale Uil Scuola Calabria - ad avere contemporaneamente posti disponibili, lavoratori precari e scuole che hanno bisogno di personale, per poi impedire le assunzioni attraverso contingenti e vincoli normativi. È una contraddizione che ormai non è più sostenibile».
Per la Uil Scuola Calabria la prossima legge di Bilancio deve segnare un cambio di rotta: assunzioni su tutti i posti realmente vacanti e disponibili, superamento dei vincoli legati al solo turnover e progressiva trasformazione dei posti di sostegno in deroga in organico di diritto. «La continuità didattica - conclude Scrivano - non si costruisce facendo ricominciare ogni settembre la stessa corsa alle supplenze. Si costruisce dando stabilità alle persone. E dando stabilità alle persone si dà stabilità alla scuola calabrese».

