Il nome di Trebisacce è arrivato fino a New York, dove il sindaco Franco Mundo ha ricevuto un riconoscimento durante le celebrazioni del Columbus Day. A premiarlo è stata l’Associazione Culturale Italiana di New York, presieduta da Tony Di Piazza, nel corso di una serata che ha visto tra i presenti anche Giuseppe Galati, presidente dell’associazione “I Sud del Mondo ETS”. La motivazione richiama il lavoro svolto per la crescita della città dell’Alto Jonio cosentino, con un’attenzione particolare allo sviluppo turistico e ai rapporti con le comunità italiane all’estero.È proprio su quest’ultimo fronte che si concentra il premio. L’Amministrazione comunale ha investito negli ultimi anni nel turismo delle radici, con iniziative pensate per riallacciare il legame tra Trebisacce e i tanti trebisaccesi e calabresi che vivono fuori dall’Italia. Lo stesso indirizzo ha portato il Comune ad aderire ad AICOTOUR, l’Associazione Italiana Comuni Turismo delle Radici. Il tema dell’emigrazione aveva accompagnato il sindaco anche nella giornata precedente, quando Mundo aveva preso parte al convegno “Radici Connesse” a Piazza Italia, a Broadway. L’incontro ha messo a confronto amministratori e rappresentanti delle comunità italiane d’oltreoceano sul rapporto tra i territori d’origine e chi ha lasciato il Paese, un legame che molti piccoli comuni del Sud stanno provando a trasformare in occasione di promozione e di ritorno, anche solo per una vacanza. Sul palco del Columbus Day, accanto al sindaco di Trebisacce, sono saliti altri premiati. Il titolo di Uomo dell’Anno è andato a Enzo Odoguardi, console onorario a Santo Domingo, mentre l’ex calciatore Roberto Baggio è stato premiato per la sua carriera sportiva. Un riconoscimento è stato consegnato anche a Maria Falcone, presidente della Fondazione Giovanni Falcone. Per l’Amministrazione comunale la trasferta negli Stati Uniti ha dato a Trebisacce una vetrina internazionale. Conferma inoltre la scelta di puntare sul turismo delle radici per far conoscere il territorio e tenere vivi i rapporti con le comunità che vivono all’estero.