Nella città del Pollino sarà sfida al secondo turno tra centrodestra e centrosinistra. Il civico Donadio sfiora l’impresa e il voto disgiunto sposta gli equilibri in vista dell'8 giugno
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Niente da fare al primo colpo. Per scoprire chi indosserà la fascia tricolore a Castrovillari bisognerà attendere altri quindici giorni. La lunghissima maratona elettorale si chiude con un verdetto chiaro del primo turno rimanda tutto all'8 giugno quando la città tornerà alle urne per il più classico dei duelli, quello tra centrodestra e centrosinistra. A contendersi la poltrona di sindaco saranno Anna De Gaio ed Ernesto Bello.
I dati definitivi vedono in netto vantaggio Anna De Gaio. La storica esponente della destra locale, sostenuta da sei liste, già vicesindaca e assessora, ha fatto il pieno di consensi volando al 43,59% (pari a 5.357 voti). Dall'altra parte della barricata ci sarà Ernesto Bello, assessore uscente dell’amministrazione di Lo Polito, portabandiera della coalizione di centrosinistra, che si attesta al 27,70% con 3404 preferenze. La vera tensione dello spoglio si è consumata sul filo dei secondi per il posto al ballottaggio. Luca Donadio, leader del movimento Civicamente oltre ad altre 5 liste, ha accarezzato fino all'ultimo l'idea di un'impresa storica. Il suo progetto, nato due anni fa per intercettare la voglia di cambiamento della città, ha raccolto un solidissimo 26,83% (3.298 voti). A condannarlo è stato uno scarto millimetrico di appena 106 voti che lo hanno separato da Bello. Un verdetto amaro che lo ha costretto alla "resa" politica in prima linea. Fuori dai giochi e staccatissimo Eugenio Salerno, che con la sua corsa solitaria non è andato oltre l’1,88% (231 voti).
Al di là delle percentuali, c'è un elemento politico cruciale che emerge dalle urne e che ha ridisegnato la mappa del voto, quell'uso massiccio del voto disgiunto che ha disegnato la mappa “personale” più che la preferenza politica (la possibilità per l'elettore di votare per un candidato sindaco e contemporaneamente per una lista a lui non collegata). Dai dati quasi ufficiali, questo meccanismo ha penalizzato la candidata del centrodestra e premiato, al contrario, quella del centrosinistra con Anna De Gaio che ha pagato dazio incassando ben 374 voti in meno rispetto alla somma delle preferenze delle sue liste civiche e di partito.
Ernesto Bello ha fatto il percorso inverso, ha registrato un vero e proprio exploit personale, ottenendo ben 879 voti in più rispetto ai gruppi che lo sostenevano. È proprio questa dote di voti "personali" ad aver salvato il centrosinistra, blindando un secondo turno che ora si preannuncia apertissimo e tutto da giocare. La caccia ai voti dei civici è ufficialmente aperta.

