Il sindaco di Cosenza interviene sulla morte del venticinquenne avvenuta durante una perquisizione nell'abitazione dove si trovava agli arresti domiciliari. «Piena fiducia nelle forze dell'ordine, ma i diritti fondamentali devono sempre essere garantiti»
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Il sindaco di Cosenza Franz Caruso
“La tragica morte del giovane Mohamed Amin Bessioud impone a tutti un atteggiamento di grande rispetto, prudenza e umanità”. È quanto afferma il sindaco Franz Caruso intervenendo sulla tragica vicenda che ha portato alla morte del venticinquenne Mohamed Amin Bessioud, avvenuta durante una perquisizione nell'abitazione in cui il giovane si trovava agli arresti domiciliari.
“Da avvocato penalista, prima ancora che da Sindaco – prosegue Franz Caruso – ho sempre sostenuto che la qualità di uno Stato di diritto si misura soprattutto dalla capacità delle sue istituzioni di garantire i diritti fondamentali della persona, anche quando questa è sottoposta a una limitazione della libertà personale. È un principio sancito dalla nostra Costituzione che deve rappresentare il faro dell'azione di tutti. Sono certo che anche in questa circostanza tali principi abbiano ispirato l'operato di chi è stato chiamato a svolgere un delicato servizio istituzionale.
Nutro profonda stima e piena fiducia nelle donne e negli uomini delle forze dell'ordine, che ogni giorno operano con professionalità, senso dello Stato e spirito di sacrificio per garantire la sicurezza delle nostre comunità, spesso in contesti di particolare difficoltà e tensione. Il loro compito è complesso e merita il rispetto di tutti.
Allo stesso tempo, vicende come questa, che purtroppo richiamano altre dolorose storie, ci ricordano quanto sia essenziale che sicurezza, legalità e tutela della dignità umana procedano sempre insieme. Il rispetto dei diritti della persona non è mai un ostacolo all'azione dello Stato, ma ne rappresenta la più alta espressione.
L'articolo 27 della Costituzione ci insegna che ogni misura restrittiva della libertà deve conservare una funzione rieducativa e mai mortificare la dignità dell'essere umano. È un valore che deve accompagnare ogni fase dell'esecuzione della pena, sia in carcere sia nelle misure alternative, come gli arresti domiciliari. Proprio per questo è fondamentale che, accanto al rigoroso rispetto della legalità, le istituzioni promuovano e rafforzino percorsi di sostegno, ascolto e accompagnamento rivolti alle persone private della libertà personale.
Offrire strumenti di supporto sociale, psicologico ed educativo significa dare concreta attuazione al principio costituzionale della funzione rieducativa della pena, contribuendo a favorire il reinserimento nella comunità e a prevenire situazioni di emarginazione e di ulteriore fragilità. Uno Stato è tanto più forte quanto più è capace di coniugare l'esercizio dell'autorità con la capacità di prendersi cura della persona, senza mai rinunciare ai valori di umanità che sono il fondamento della nostra democrazia”.
“Alla famiglia del giovane – conclude il sindaco Franz Caruso – rivolgo il mio sentimento di sincera vicinanza per una perdita tanto dolorosa”.

