Un giovane di 21 anni, Sergej Kapterv, di nazionalità bulgara, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco nella sua abitazione nel centro di Cutro, nel Crotonese. Il delitto è avvenuto all'alba: secondo una prima ricostruzione, qualcuno avrebbe bussato alla porta e, quando il ragazzo ha aperto, avrebbe esploso diversi colpi di pistola contro di lui.

Il 21enne, che viveva da tempo a Cutro e lavorava come cameriere in un noto locale del paese, è stato raggiunto dai proiettili al petto. Per lui non c'è stato nulla da fare.

Il presunto autore sarebbe già stato individuato

Subito dopo l'omicidio, l'uomo che avrebbe sparatosi sarebbe dato alla fuga.

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, diretta dal Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, sono state tempestivamente acquisite le fonti di prova e raccolti gli elementi utili alla ricostruzione della dinamica dell’evento e all’individuazione del possibile autore.

Sul luogo del delitto è intervenuto il sostituto procuratore della Repubblica, Matteo Staccini, che ha assunto il coordinamento delle attività investigative condotte dal dipendente Nucleo Investigativo e dalla Compagnia Carabinieri di Crotone, con il supporto dell’8° Elinucleo di Vibo Valentia e della Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria.

Le indagini, sviluppate con particolare rapidità attraverso l’acquisizione e il riscontro dei primi elementi disponibili nonché mediante intensa attività di ricerca sul territorio, hanno consentito, nelle ore successive, di rintracciare un soggetto del posto, Giuseppe Sulla, 28 anni, nei cui confronti sono emersi gravi elementi indiziari in relazione all’omicidio.

L’uomo è stato pertanto sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e si trova attualmente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa delle ulteriori determinazioni previste dalla legge.

All'interrogatorio ha partecipato il pm Matteo Staccini della Procura di Crotone, diretta da Domenico Guarascio.

L'ipotesi di una vicenda sentimentale

Il movente, secondo quanto emerso nelle prime fasi dell'inchiesta, sarebbe riconducibile a questioni sentimentali e familiari. Si tratta, tuttavia, di una pista ancora al vaglio degli investigatori, impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dell'agguato e i rapporti tra la vittima e il presunto autore.

Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri, che stanno raccogliendo testimonianze e ulteriori elementi utili alle indagini. L'obiettivo è chiarire cosa sia accaduto nei momenti immediatamente precedenti alla sparatoria e ricostruire il contesto nel quale è maturato l'omicidio.