VIDEO | Dopo lo stop ai presidi deciso dalla rappresentanza sindacale allo svincolo di Sant’Onofrio arrivano comunque gli studenti vibonesi accolti dal coordinatore del Movimento Territorio e Agricoltura che rilancia la mobilitazione, mentre a Vazzano proseguono i presidi con il sostegno degli amministratori delle Serre
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È stata una notte difficile e cruciale per la protesta degli autotrasportatori calabresi, che nella serata di ieri hanno deciso di smobilitare i presidi in Calabria. Momenti di tensione si sono vissuti ieri allo svincolo autostradale di Sant’Onofrio, quando il coordinatore vibonese della Federazione regionale della logistica (Fedralog), Angelo Derenzo, ha annunciato la decisione del sindacato di interrompere il blocco. Una scelta che ha spiazzato molti degli stessi autotrasportatori e lasciato interdetti anche i commercianti vibonesi, che soltanto martedì avevano aderito con forza alla protesta abbassando simbolicamente le saracinesche dei negozi. Palpabile la delusione di molti esercenti che oggi parlano di resa ingiustificabile da parte degli autotrasportatori.
Proprio i commercianti avevano promosso anche la partecipazione di alcune scuole vibonesi, affinché gli studenti affiancassero i manifestanti questa mattina. Nonostante qualche iniziale incertezza sull'opportunità di confermare la manifestazione dopo l'annuncio della smobilitazione, questa mattina numerosi ragazzi e ragazze delle scuole vibonesi hanno comunque raggiunto il presidio di Sant’Onofrio. Segnale evidente di una situazione ancora in evoluzione, nella quale la decisione degli autotrasportatori non segna affatto la fine della protesta.
Gli agricoltori non arretrano: «I nostri presidi continuano»

D'altronde, in direzione completamente opposta si stanno muovendo gli agricoltori, che hanno rimarcato l'intenzione di continuare a schierare i propri trattori agli svincoli autostradali.
Nella notte è arrivata la reazione di Matteo Talarico, coordinatore del Movimento Territorio e Agricoltura (Mta), che aveva promosso i primi presidi stradali prima dell'adesione degli autotrasportatori. «I presidi di Mta continuano nonostante l’ancora incompreso sblocco di Fedralog. Invitiamo i trasportatori delusi, le imprese e la cittadinanza tutta a venirci a trovare nei nostri presidi pacifici di Falerna, Castrovillari, San Marco argentano, Spezzano Albanese e i nuovi presidi pronti ad aprire! Avanti tutta!».
Ed è ora proprio intorno agli agricoltori, i primi a scendere in strada, che si sta nuovamente coagulando la protesta. Una mobilitazione forse meno dirompente negli effetti sulla grande distribuzione, ma sostenuta dalla determinazione a non arretrare di fronte agli annunci di nuovi aiuti economici del Governo, ritenuti insufficienti. È stato proprio Talarico ad accogliere gli studenti questa mattina allo svincolo di Sant’Onofrio, all'insegna del «difendiamo il loro futuro!».
A Vazzano la mobilitazione continua con il sostegno degli amministratori
Anche allo svincolo autostradale di Vazzano, dove convergono in prevalenza le realtà produttive delle Serre vibonesi, la mobilitazione continua. Qui c'è anche un costante affiancamento da parte degli amministratori comunali del circondario, che non si limitano a sporadiche apparizioni al presidio, ma partecipano quotidianamente alla protesta, alimentata non solo dalle rivendicazioni contro il caro carburante, ma da un ventaglio di istanze che si sono inevitabilmente fuse insieme, a cominciare dalla condizione di isolamento logistico determinata da una rete viaria interna in condizioni disastrose, che continua a rappresentare uno dei principali ostacoli allo sviluppo economico delle Serre vibonesi.


