'Ndrangheta, chieste 21 condanne contro il clan dei Piscopisani

Fra gli imputati anche il boss Cosmo Michele Mancuso di Limbadi. L'inchiesta coordinata dalla Dda e condotta dalla Squadra Mobile di Vibo

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di G. B.
23 novembre 2020
16:14

Requisitoria del pm della Dda di Catanzaro, Andrea Mancuso, nel troncone in abbreviato del procedimento nato dall’operazione antimafia “Rimpiazzo” contro il clan dei Piscopisani ed alcuni componenti del clan Mancuso. 

 


Queste le richieste di condanna: 20 anni Rosario Fiorillo, 30 anni, detto “Pulcino”; 13 anni e 8 mesi Nazzareno Fiorillo, 54 anni, detto “U Tartaru”, di Piscopio, indicato quale capo del “locale” di ‘ndrangheta di Piscopio; 12 anni Michele Fiorillo (cl.’86), detto Zarrillo, indicato come uno dei vertici del clan; 18 anni e 6 mesi di carcere per Sacha Fortuna, 40 anni, di Vibo, residente nel Bolognese (fratello di Davide Fortuna, ucciso nel 2012 sulla spiaggia di Vibo Marina); 10 anni e 8 mesi Caterina Cutrullà, 42 anni, residente a Rioveggio, in provincia di Bologna (moglie di Sacha Fortuna); 10 anni e 6 mesi Francesco D’Ascoli, 48 anni, di Vibo Marina; 8 anni e 6 mesi Nazzareno Felice, 59 anni, di Piscopio; 12 anni Nicola Finelli, 39 anni, di Vibo Marina; 3 anni Michele Fiorillo, di 33 anni; 8 anni Pasquale Fiorillo, 31 anni, di Piscopio; 7 anni Giovanni Giardina, 42 anni, di Palermo; 3 anni e 6 mesi Luigi Maccarone, 42 anni, di Limbadi; 9 anni Giuseppe Merlo, 46 anni, di Piscopio; 8 anni Saverio Merlo, 42 anni, di Piscopio; 12 anni Raffaele Moscato, 34 anni, di Vibo Marina, collaboratore di giustizia; 3 anni Michele Suppa, 28 anni, di Vibo Valentia; 10 anni e 6 mesi Salvatore Vita, 44 anni, di Vibo Marina (già condannato per l’operazione “Lybra”); 8 anni Gaetano Rubino, 39 anni, di Ficarazzi (Pa); 3 anni per Marco Fiorillo, di 32 anni, di Piscopio (fratello di Rosario Fiorillo); 8 anni e 6 mesi per il boss di Limbadi Cosmo Michele Mancuso, 70 anni. Stralciata la posizione di Giovanni Battaglia, 36 anni, di Piscopio.

 

I capi di imputazione complessivi dell’operazione “Rimpiazzo” (il principale è l’associazione mafiosa) sono quasi 80. Le parti offese sono 35 di cui alcune assistite dall’avvocato Giovanna Fronte. Associazione mafiosa, estorsione, detenzione illegale di armi, traffico di stupefacenti, intestazione fittizia di beni, rapina e danneggiamento i reati, a vario titolo, contestati. L’operazione è scattata ad aprile dello scorso anno con il coordinamento della Dda di Catanzaro, mentre le indagini sul “campo” sono state condotte dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia.

 

Impegnati nel collegio di difesa gli avvocati: Francesco Muzzopappa, Sergio Rotundo, Antonio Porcelli, Giuseppe Di Renzo, Brunella Chiarello, Michelangelo Miceli, Leopoldo Marchese, Diego Brancia, Giovanni Vecchio, Letteria Porfidia, Guido Contestabile, Gregorio Viscomi, Walter Franzè, Salvatore Staiano, Francesco Gambardella, Francesco Sabatino, Luigi La Scala, Gabriele Bordoni, Gaetano Scalamogna, Maria Grazia Pianura, Michelina Suriano, Francesco Lione, Giuseppe Bagnato, Mario Murone, Luca De Fazio, Piera Farina, Domenico Anania, Antonio Turrisi, Rosa Giorno, Emanuele Papaleo, Gabriele D’Ottavio, Massimo Biffa, Francesco Calabrese, Giovambattista Puteri, Annalisa Pisano (legale del collaboratore Moscato), Sergio Mangiavillano, Antonio Rocco, Giosuè Monardo, Annalisa Pisano, Adele Manno, Giacinto Inzillo, Fabio Mirenzio, Giuseppe Pasquino, Nazzareno Latassa, Pasquale Grillo, Attilio Matacera, Alice Massara, Vianello Valerio Accorretti, Antonio Turrisi, Giuseppe Trimboli, Domenico La Blasca.

Giornalista
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