'Ndrangheta, sequestrati beni per mezzo milione a presunto uomo della cosca Raso-Gullace-Albanese

Gli elementi a carico del 62enne originario di Cittanova sono scaturiti dall'operazione denominata 'Alchemia' che ha portato a 42 misure cautelari eseguite in Liguria, Calabria, Lazio e Piemonte

di Redazione
21 giugno 2021
14:59

Due immobili ad Albenga, conti correnti bancari e altri beni per circa mezzo milione di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia con un decreto emesso dal tribunale di Reggio Calabria nei confronti di un uomo di 62 anni originario di Cittanova (Reggio Calabria), ma da tempo residente ad Albenga. L'uomo è indiziato di appartenere alla cosca 'Raso-Gullace-Albanese'.

Gli elementi a carico del sessantenne sono scaturiti dall'operazione 'Alchemia' che ha portato a 42 misure cautelari eseguite in Liguria, Calabria, Lazio e Piemonte a carico di soggetti 'gravemente indiziati, a vario titolo, di essere affiliati alle cosche di 'ndrangheta Raso - Gullace - Albanese e Parrello - Gagliostro accusati di intestazione fittizia di beni e corruzione. Per questo l'uomo venne arrestato nel luglio del 2016, accusato di associazione di tipo mafioso, da cui è stato assolto nel luglio del 2020, sentenza che è stata appellata dal pm.


Il gip aveva ritenuto l'uomo «partecipe della cosca Raso Gullace Albanese, in costante rapporto con il fratello» riconosciuto come «promotore, capo ed organizzatore della cosca», radicata in Liguria e Piemonte, «per il quale faceva il telefonista, veicolando le comunicazioni con altri sodali e organizzando incontri per il fratello».

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