La mobilitazione

A Crotone ospedale da “panico”, i cittadini: «Disposti a riparare il Pronto soccorso a nostre spese»

Dopo i video e le foto che testimoniano un degrado incredibile, sui social arriva anche la reazione di un gruppo di crotonesi: «Occhiuto ci autorizzi a sistemare i locali del triage. Che vergogna con i turisti»

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di Francesco Rende
19 luglio 2022
15:56
Giuseppe Martino, animatore dell’iniziativa partita sui social
Giuseppe Martino, animatore dell’iniziativa partita sui social

Stanno facendo scalpore le immagini del Pronto Soccorso di Crotone, pubblicate sui social media e riprese dalla nostra testata, che raccontano tutto il degrado di un posto che dovrebbe accogliere nel massimo della pulizia i malati e che invece presenta loro sporcizia, muri danneggiati e pavimenti scrostati.
Per questo motivo è partito un tam tam sui social network portato avanti da Giuseppe Martino, imprenditore della cittadina pitagorica e animatore di diversi gruppi social, per riparare da soli e ripristinare il triage del pronto soccorso: come dire, se Maometto non va alla montagna, sarà la montagna ad andare da Maometto.

Pronto soccorso di Crotone, la lettera dei cittadini al presidente Occhiuto

«Illustrissimo presidente – parte la nota di Martino – lo stato in cui versa la sala per il triage non è, secondo me, degna di un ospedale, luogo in cui le persone vanno nel momento del bisogno per poter essere curati. Capisco che lei presidente sia tanto impegnato per risanare la sanità calabrese, ma da cittadino non è facile entrare in un ospedale e attendere in quell'ambiente per ore prima di essere visitato per un problema di salute. Pertanto, le chiedo di essere autorizzato affinché tramite un'iniziativa di volontari si possa rendere più accogliente tale ambiente. Ovviamente lo faremo a nostre spese, siamo cittadini crotonesi che amiamo la nostra terra».


I cittadini: «A Crotone situazione insostenibile». E si lamentano anche i turisti

«Quella di Crotone è una situazione insostenibile, dobbiamo fare qualcosa». È proprio Giuseppe Martino, contattato telefonicamente, a raccontarci la sua iniziativa: «Io ho toccato per mano questa situazione per la prima volta nella giornata di ieri – ci racconta Martino – quando sono andato insieme a mio figlio in ospedale per una puntura di insetto. Dopo un'ora di attesa ci hanno dirottato presso una guardia medica per farci sbrigare, ma lì c'erano persone da due, tre ore in attesa: quando ci siamo guardati intorno, la situazione era incredibile. I malati non possono stare in quella situazione, tutta quella sporcizia, l'umido alle pareti».


Il racconto di Martino è incredibile e racconta pienamente la sensazione di abbandono dei cittadini del crotonese: «La prima cosa che ho pensato è stata quella di propormi per riparare il pronto soccorso e renderlo nuovamente accogliente – spiega il firmatario della lettera al presidente Occhiuto – ho ricevuto tante adesioni ma mi creda, sono disponibile a pagare tutto da solo. Già all'inizio dell'epidemia Covid, insieme ad altri cittadini abbiamo donato un'apparecchiatura all'ospedale di Crotone: adesso siamo disponibili anche a lavorare sul pronto soccorso, perché questa situazione è insostenibile».

L'ultima cosa che ci racconta al telefono fa trasparire tutta l'amarezza per quanto successo: «C'erano insieme a noi in attesa dei turisti pugliesi – conclude – che non potevano credere ai loro occhi. Ci hanno chiaramente detto “Noi ci lamentiamo della sanità pugliese ma qui siete messi molto peggio” e tutto questo non è bello. Così si perde sviluppo, si perdono risorse, si perdono turisti: parliamo tanto di una Calabria Straordinaria ma io vorrei ci occupassimo della Calabria reale, che è questa qui ed è purtroppo ogni giorno sotto i nostri occhi».

 

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