Catanzaro

Accusati di truffa e falso ai danni dell’Agenzia delle entrate, due avvocati torneranno ad esercitare la professione

La Corte di Cassazione ha respinto l’annullamento della revoca. Già il Tribunale del Riesame aveva annullato l'ordinanza che irrogava la misura interdittiva di un anno

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di L. C.
16 novembre 2022
14:25

La Corte di Cassazione ha respinto l’istanza avanzata dalla Procura Generale volta ad annullare la revoca della misura interdittiva inflitta a due avvocati coinvolti in una indagine della Guardia di Finanza di Catanzaro per i reati di truffa e falso in atto pubblico in danno dell’Agenzia delle Entrate.

Le accuse

L’ipotesi è che gli indagati avessero intentato azioni esecutive nei confronti dell’ente per crediti legati a imposte non dovute, anche attraverso la materiale falsificazione di un provvedimento di assegnazione delle somme a firma del giudice dell’esecuzione, così da continuare a vantare un credito verso l’erario.


Interdizione

Giuseppe Lucchino e Paola Tropea, difesi dagli avvocati Francesco Gambardella e Michele Cerminara, erano stati così colpiti da una interdizione dall’esercizio della professione forense per un anno ma già lo scorso maggio il Tribunale del Riesame di Catanzaro, in funzione di giudice dell’appello, aveva annullato l’ordinanza emessa dal gip di Catanzaro con cui era stata irrogata la misura interdittiva.

La Suprema Corte

Respinta oggi anche dalla suprema Corte l’impugnativa della revoca perorata dalla Procura Generale, i due professionisti possono quindi tornare ad esercitare la professione.

Giornalista
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