Aggressioni ospedale Locri, il sindaco Calabrese: «Non serve un posto di polizia fisso»

VIDEO | I sindacati ne hanno invocato l’istituzione. Il primo cittadino: «Stiamo parlando di reazioni di impeto da parte di cittadini esasperati perché non riescono ad ottenere qualcosa nell’immediato»

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di Ilario  Balì
3 giugno 2021
13:23

Le recenti aggressioni ai danni di tre infermieri in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale di Locri hanno riproposto il tema della carenza di sicurezza all’interno della struttura di contrada Verga. Ma se i sindacati hanno invocato con urgenza l’istituzione del posto fisso di polizia, il primo cittadino Giovanni Calabrese va controcorrente dicendosi contrario, e a margine dell’ultima assemblea dei sindaci della Locride sul tema della sanità ha espresso tutto il suo disappunto.


«C’è un problema sicurezza in generale non solo a Locri ma ovunque – ha detto - stiamo parlando di reazioni di impeto da parte di alcuni cittadini esasperati perché non riescono ad ottenere qualcosa nell’immediato. Comprendo il disagio ma non giustifico in alcun modo tali comportamenti violenti».

Calabrese ha ribadito la sua posizione anche in un confronto avuto con il prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani. «Si tratta di episodi isolati ma non si può creare un caso – ha espresso il sindaco locrese - Militarizzare l’ospedale? Non c’è bisogno dell’esercito, semplicemente dire bisogna ai cittadini di mantenere la calma, non sono successe cose tali da meritare la presenza dei militari. Chi ha sbagliato se ne assuma la responsabilità. Mi auguro che non si ripetano più episodi del genere».

Giornalista
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