Omicidio a Cassano allo Jonio, 40enne ucciso a colpi di kalashnikov

VIDEO | La vittima, Francesco Elia, già nota alle forze dell'ordine. Un'altra persona è rimasta ferita. L'episodio nella frazione di Lauropoli. Sul posto i carabinieri per i rilievi e l'avvio delle indagini

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di Salvatore Bruno
3 giugno 2020
09:05

Un uomo, Francesco Elia, è morto ed un altro giovane è rimasto ferito in località Lauropoli di Cassano allo Jonio in un agguato commesso a colpi di a colpi di kalashnikov. Secondo i primi accertamenti, erano appena scesi dalla loro auto per andare a lavorare in un terreno, all'interno di una azienda agricola di proprietà della vittima, quando sono stati avvicinati da uno o più sicari che hanno fatto fuoco. Elia, 40 anni, sarebbe morto sul colpo.

Figlio di Alfredo Elia, ucciso in un agguato nel 1992, era già noto alle forze dell'ordine. Ferito un giovane romeno trasportato in gravi condizioni all'ospedale Annunziata di Cosenza. Sul posto i carabinieri di Corigliano Calabro e il magistrato della procura di Castrovillari, Simona Draetta.

 

Francesco Elia era già noto alle forze dell’ordine per il suo coinvolgimento nell’operazione Omnia condotta nel 2007 contro le cosche della sibaritide, processo nel quale è stato assolto in via definitiva nel 2018, dalle accuse di tentata estorsione ed associazione mafiosa. Anche il padre, Alfredo Elia, venne assassinato, nel marzo del 1992 a Sibari, in un agguato in cui perse la vita una seconda persona, Leonardo Schifini.

 

Sul luogo dell’omicidio sono giunti i carabinieri della compagnia di Corigliano, guidati dal comandante Cesare Calascibetta, e gli agenti della polizia agli ordini del vicequestore Fabio Catalano. Ferito un romeno Nell’agguato un romeno che accompagnava Elia, è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato in elisoccorso, in gravissime condizioni, all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Secondo quanto si è appreso sarebbero stati esplosi almeno trenta colpi da distanza ravvicinata.

 

Le indagini sono nelle mani del pm di turno Valentina Draetta, della procura di Castrovillari. Ma il delitto sembra avere una chiara matrice ‘ndranghetista. Potrebbe dunque essere maturato negli ambienti della criminalità organizzata. Per questo è stato già informato il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri ed il fascicolo potrebbe presto passare nelle competenze della Direzione Distrettuale Antimafia.

Giornalista
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