Si è svolto in giornata l’esame sul corpo del 34enne morto nella notte tra sabato e domenica a seguito di un violento pestaggio nei pressi di una discoteca di Sangineto
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Si attende l’esito dei risultati degli esami istologici. Ma l’autopsia ha già fatto emergere la presenza di un vasto trauma cranico. Sono questi gli esiti dell’autopsia svolta sul corpo di Antonio Perrotta, il 34enne addetto alla sicurezza deceduto a seguito di un violento pestaggio nella notte tra sabato e domenica nei pressi della discoteca “il Castello” di Sangineto.
In giornata si è svolto l’esame autoptico disposto dalla Procura di Paola ed eseguito dall’equipe della medicina legale dell’azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro a cui è stato conferito l’incarico.
Gli accertamenti sono stati eseguiti dalla professoressa Isabella Aquila coadiuvata dal dottor Sacco e si sono conclusi in giornata. Per gli indagati erano presenti i consulenti il dott. Iorio e il prof. Ricci. All’esito è emersa la presenza di un vasto trauma cranico ma si attende l’esito degli esami istologici per valutare l’entità delle lesioni e la possibile correlazione con il decesso.


