Arresto del boss Morabito, da Guerini a Spirlì soddisfazione per il lavoro svolto dagli investigatori

Le reazioni alla cattura del superlatitante in Brasile. Il ministro della Difesa: «Duro colpo alla 'ndrangheta, la lotta contro le mafie è una nostra priorità»

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di Redazione
25 maggio 2021
09:10

«L'arresto in Brasile del boss Rocco Morabito al termine di un’operazione complessa di Carabinieri, Polizia, Interpol, Dea, Fbi statunitense e investigatori brasiliani è un duro colpo alla ’ndrangheta. La lotta contro le mafie e l'illegalità è una priorità, congratulazioni alla Magistratura e all'Arma dei Carabinieri e alle Forze di Polizia»: così il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini in una nota ha commentato l'arresto, avvenuto nella giornata di ieri, del boss tra i dieci criminali più ricercati al mondo. Latitante dal 2017, quando era evaso da un carcere in Uruguay, dove si trovava in attesa di essere estradato, è stato arrestato insieme al narcotrafficante Vincenzo Pasquino.

«Il successo di questa brillante operazione è la prova dell'incessante lavoro, in Italia e in complesse attività investigative internazionali, svolto silenziosamente dalle nostre forze di polizia, sempre al servizio dei cittadini" ha detto Guerini degli arresti condotti dai Carabinieri del Ros in collaborazione anche con gli uomini dei comandi provinciali di Torino e Reggio Calabria.


Soddisfazione viene espressa anche dal presidente della Regione Calabria Nino Spirlì: «Complimenti alle procure distrettuali e alle forze di polizia nazionali e straniere che hanno messo a segno la cattura del narcoboss Rocco Morabito. La Calabria bella, onesta, pulita e operosa non può che celebrare questo arresto e stringersi compatta alle istituzioni della nostra Repubblica. Questa regione non è il dominio dell’antistato, non è il regno dei Morabito, dei Mancuso o dei Grande Aracri: è la terra in cui i cittadini sono costretti a lottare con più forza per l’affermazione della legalità; ed è la terra che, giorno dopo giorno, sacrificio dopo sacrificio, sta fornendo all’Italia e al mondo il vaccino contro quel maledetto virus chiamato ‘ndrangheta».

Il plauso dalle aule del Parlamento

Arriva pure la reazione di Giuseppe Mangialavori, senatore e componente della commissione parlamentare Antimafia:«La cattura del superlatitante Rocco Morabito – scrive – rappresenta un nuovo successo dello Stato, che così infligge un colpo durissimo alla ‘ndrangheta e al mondo del narcotraffico. Da tempo considerato il più importante broker per il traffico di cocaina con i cartelli del Sudamerica, negli anni Morabito era diventato una sorta di fantasma imprendibile. Onore al merito alle Dda di Reggio Calabria e Torino e a tutte le forze di polizia impegnate nell’operazione. Il numero due della lista dei ricercati più pericolosi non è più in fuga. Il primo è Messina Denaro: prima o poi festeggeremo anche la fine della sua latitanza».

La deputata di Fratelli d'Italia Wanda Ferro parla di «un risultato straordinario ottenuto grazie alla grande sinergia investigativa e operativa tra la procura distrettuale di Reggio Calabria, i carabinieri del Ros, del gruppo Carabinieri di Locri e dei comandi provinciali di Reggio e Torino, con la collaborazione delle autorità giudiziarie e di polizia brasiliane e il supporto di Fbi e Dea. Una complessa attività investigativa internazionale che ha consentito di assicurare alla giustizia uno dei criminali più ricercati al mondo. Complimenti ai magistrati e ai carabinieri che hanno consentito di portare a termine questa brillante operazione». E anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, plaude agli investigatori: «Complimenti ai Carabinieri del Ros per l'operazione che ha portato alla cattura del boss mafioso Rocco Morabito, in Brasile. Era il numero 2 dei latitanti dopo Messina Denaro. L'Italia è orgogliosa dei suoi uomini in divisa». 

Parole di soddisfazione anche quelle scritte su Facebook da Franco Mirabelli,vice presidente dei senatori dem e capogruppo Pd in commissione antimafia: «Grazie all'impegno e alla determinazione della magistratura e dei Ros si è arrivati all'arresto di Rocco Morabito dopo mesi di lavoro e di indagini. È l'ennesima dimostrazione della forza delle nostre istituzioni e della volontà di sconfiggere le mafie. Chi ha contribuito all'arresto di uno dei più pericolosi criminali non solo d'Italia, ha fatto un servizio straordinario al Paese di cui dobbiamo essergli riconoscenti».

Anche Laura Garavini, senatrice di Italia viva ha espresso la propria soddisfazione: «Con la cattura di Rocco Morabito e Vincenzo Pasquino, l'Italia assicura alla giustizia due tra i narcotrafficanti più pericolosi e mette un punto a una latitanza durata anni. Un ottimo risultato nel contrasto alle mafie, anche a livello globale. Che conferma la qualità delle nostre forze investigative. In particolare dei carabinieri del Ros, delle Procure e delle forze di polizia del Servizio centrale di cooperazione ai quali va il nostro ringraziamento. E che dimostra come i risultati più efficaci contro la criminalità organizzata si raggiungano attraverso il coordinamento internazionale». 

«La cattura in Brasile del superboss della ‘ndrangheta Rocco Morabito, uno dei 10 latitanti più pericolosi, è una bella notizia per il nostro Paese. Complimenti all’Arma dei Carabinieri per questa straordinaria operazione. Un durissimo colpo alla criminalità organizzata». Così su Twitter Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

«La cattura di Rocco Morabito rappresenta un segnale fortissimo dello Stato che sferra un altro colpo pesante alla ‘ndrangheta. Continuiamo ad avere fiducia e a sostenere chi opera per la legalità», così su twitter il senatore Iv, Ernesto Magorno.

«La cattura in Brasile del superboss della 'ndrangheta Rocco Morabito, il numero due della lista dei 100 superlatitanti, e' una bella notizia per il nostro Paese. Lo Stato deve continuare a dare risposte forti per colpire le consorterie criminali. Questo risultato è stato possibile grazie ad un'operazione complessa condotta da Carabinieri, Polizia, Interpol, Dea, FBI statunitense e investigatori brasiliani e conferma come la costante collaborazione delle Forze di Polizia sia fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata». Lo afferma il sottosegretario all'Interno Ivan Scalfarotto.  

«E' un segnale importante, dimostra che lo Stato c'è e che la lotta alla mafia prosegue. Una efficiente e complessa azione congiunta di Carabinieri, Polizia, Interpol, Dea, Fbi statunitense e investigatori brasiliani ha portato al successo questa operazione. A tutte le professionalità coinvolte va il mio ringraziamento. L'importanza di questa operazione è enorme: finalmente viene inferto un durissimo colpo a una delle peggiori organizzazioni criminali del mondo. La lotta alle mafie, sia giudiziaria che culturale, è una nostra priorità. Tanto più oggi che i fondi in arrivo per l'emergenza covid rischiano di scatenare altri appetiti da parte delle criminalità e che il tessuto sociale, in alcune zone, può essere indebolito dalle conseguenze economiche e sociali della pandemia, come ha dimostrato il lavoro che stiamo svolgendo nel Comitato infiltrazioni della criminalità in epoca covid che presiedo. Il contrasto alla criminalità organizzata deve essere il filo rosso che lega ogni nostra azione». Così il deputato del Partito Democratico Paolo Lattanzio, presidente del "comitato infiltrazioni mafiose in epoca Covid", istituito presso la Commissione Antimafia.

«Complimenti ai nostri carabinieri dei Ros e dei comandi provinciali di Torino e Reggio Calabria che, in un'operazione congiunta con Interpol, la polizia federale brasiliana e l'Fbi, hanno arrestato il superboss della 'ndrangheta Rocco Morabito, il secondo latitante più ricercato d'Italia dopo Matteo Messina Denaro, in un albergo di Joao Pessoa in Brasile. Un duro colpo ad una delle ndrine più potenti della Locride. Ennesima operazione di spicco delle nostre forze dell'ordine, ma soprattutto una ritrovata autorevolezza internazionale del nostro governo. Un cambio di passo rispetto al precedente governo di sinistra guidato da Conte». Lo scrive su Facebook Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.  

Tanta la soddisfazione espressa dal procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, al quale ha fatto eco anche il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese.

Il plauso di Falcomatà

«Un grande lavoro di intelligence - ha detto il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà - brillantemente coordinato dalla Procura reggina diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri ha consentito di acciuffare un pericoloso latitante, al numero due tra i 100 più ricercati, secondo solo a Matteo Messina Denaro. Lo Stato, a pochi giorni dall'anniversario dalla strage di Capaci, ha assestato un nuovo e duro colpo alle mafie». Il primo cittadino della città metropolitana continua nella nota: «La 'ndrangheta, come l'odierna operazione dimostra è ormai un cancro planetario che fa del narcotraffico uno dei suoi principali business. In Brasile, dopo la fuga dal carcere di Montevideo, Rocco Morabito pensava di poter sfuggire dalle maglie della giustizia, ma evidentemente non aveva fatto bene i suoi conti».

E ancora: «Congratulazioni, quindi agli uomini che hanno lavorato in sinergia con le autorità brasiliane e che non hanno mai smesso di credere in un'attività che punta a spezzare i gangli della prepotenza e dell'economia mafiosa. È a loro che, ogni giorno, dobbiamo rinnovare la nostra gratitudine. La mafia, come diceva Giovanni Falcone - ha concluso il sindaco Falcomatà - è un fenomeno umano e, come tale, ha un inizio ed avrà necessariamente anche una fine. Tutti insieme, ognuno per la sua parte e con le responsabilità del proprio ruolo, possiamo sconfiggerla».

 

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