Sanita’ al collasso

Asp condannata a restituire le indennità al 118 ma i medici ormai sono andati via: «Hanno raso al suolo l’emergenza»

VIDEO | La magistratura ancora una volta dà ragione ai sanitari. Intanto però il servizio è ridotto al lumicino. Fuga dei camici bianchi e ambulanze spesso demedicalizzate

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di Tiziana Bagnato
3 marzo 2022
16:04

«Questa è una prima grande vittoria che i medici del 118 dell'Asp di Catanzaro hanno ottenuto, si va avanti». Saverio Ferrari è il medico del 118 che più di tutti in questa lotta contro azienda sanitaria e terna commissariale ci ha messo la faccia.

Per nulla intimorito, anziché affidarsi solo agli avvocati come gli altri suoi colleghi, ha lottato e continua a lottare tenacemente verso quella che considera una grande ingiustizia, fatta passando trasversalmente, ci spiega, sopra a più norme e principi.


Ieri l’ordinanza con la quale la magistratura, il giudice del lavoro Valeria Salatino, ha ancora una volta dato ragione ai medici del 118 ordinando all’Asp di Catanzaro di astenersi dall’effettuare ulteriori trattenute volte al recupero delle somme percepite dai ricorrenti a titolo di indennità aggiuntiva, anche sulla retribuzione feriale, nonché a restituire gli importi trattenuti a tale titolo.

La violazione del decreto sostegni bis

Il tutto risale alle gestione commissariale dell’Asp quando la triade coordinata dal prefetto Latella bloccò le indennità e iniziò a recuperarle forzatamente dai conti bancari dei medici andando anche contro ad un articolo specifico emanato durante la pandemia, il 24 bis del decreto sostegni bis.

«Con questa ordinanza il giudice Salatino – ci spiega Ferrari - nelle more del giudizio che è iniziato il 9 marzo scorso, dispone all'azienda di Catanzaro che il denaro dato fino al 31 dicembre 2020 non è ripetibile. Insomma – chiarisce Ferrari - l'azienda ha sbagliato a prenderci i soldi dalle buste paga per le ferie nel periodo 2010-2018 ea a sospendere questa indennità fino al 31 dicembre 2020, come prevede l'articolo 24 bis del decreto sostegni bis».

Diffide e querele nulla hanno potuto

«Il nostro avvocato il professore Pileggi ho già fatto presente questo articolo alla terna commissariale prima con una diffida e poi addirittura con un esposto querela alla Procura di Catanzaro però l'azienda ha sempre fatto orecchie da mercante. E non solo ai tempi della triade commissariale – sottolinea il medico del 118 - ma anche con il sostituto il dottor Lazzaro che durante la gestione della fine commissariale era direttore sanitario. Per fortuna il giudiceha dato una prima ordinanza ed ha intimato all'Asp di attuare questo articolo 24 per cui il dovranno restituirci quanto trattenuto sulle buste paga per il periodo feriale 2010-2018, quanto trattenuto sulle ferie del 2019 e tutto il 2020».

Intanto i medici hanno lasciato il 118

Molti i medici andati via nel frattempo, una vera e propria fuga. Rimangono al momento le ambulanze, poche e diverse con centinaia di migliaia di chilometri sulle spalle, e turni su turni demedicalizzati: «Il servizio del 118 è stato praticamente raso al suolo e tra pochi mesi arriverà l'estate e vedremo come si regolerà l’azienda».

La prossima udienza è fissata per aprile e dovrà esprimersi sulla legittimità dell’indennità aggiuntiva di €5,50 e sull'equiparazione ai dipendenti.

Giornalista
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