In giro invece che in ufficio, chiuse le indagini su 2 dipendenti di Asp e ospedale di Lamezia

Antonio Gallucci e Rosario Tomarchio, rispettivamente ex direttore medico di presidio del nosocomio lametino e dipendente dell’Asp Catanzaro sono accusati a vario titolo di truffa aggravata, false certificazioni e abuso d’ufficio

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di Luana  Costa
18 agosto 2020
12:58

Avviso di conclusione delle indagini per Antonio Gallucci e Rosario Tomarchio, rispettivamente direttore medico di presidio dell’ospedale di Lamezia Terme e dipendente dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.

 

I due erano finiti al centro delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Lamezia Terme che, tra il mese di giugno ed il mese di settembre del 2018, avevano riscontrato come Tomarchio, dipendente dell’azienda sanitaria provinciale di catanzaro, in servizio presso l’archivio del presidio ospedaliero unico di Lamezia Terme, si fosse assentato dal lavoro in modo ripetuto nel tempo, senza nessun giustificato motivo. I due sono oggi accusati a vario titolo di truffa aggravata, false certificazioni e abuso d’ufficio.

 

In particolare, le fiamme gialle avevano eseguito una serie di servizi di osservazione e pedinamento riscontrando numerose uscite da parte degli indagati dalla sede d’ufficio e constatando come in tali occasioni ci si dedicasse esclusivamente ad attività personali e di natura privata.

 

Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, ed il Pm, Chiara Bonfandini, hanno emesso un avviso di conclusione delle indagini, condividendo appieno il quadro indiziario fornito dalle fiamme gialle e le contestazioni mosse. Hanno richiesto all’ufficio Gip del Tribunale di Catanzaro, l’adozione, nei confronti dei due indagati, della misura cautelare della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio per la durata di un anno. Tale misura, tuttavia è stata concessa solo per Tomarchio, pur ravvisando, a carico di Gallucci la gravità indiziaria esistente a suo carico. Nel corso del procedimento, inoltre, nei confronti di Tomarchio è stata data anche esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo, nella forma per equivalente di 11.582 euro pari all’ingiusto profitto delle condotte delittuose accertate nel corso delle indagini.

Giornalista
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