Alla baby sitter calabrese uccisa in Svizzera la Croce d’onore della Repubblica

A comunicarlo il ministro degli Esteri Di Maio al presidente del Consiglio Tallini. La donna è stata ferita a morte da un 22enne 

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di Redazione
24 settembre 2020
12:24
Teresa Scavelli
Teresa Scavelli

Teresa Scavelli, la coraggiosa calabrese che ha difeso a prezzo della sua la vita quella di tre bambini in Svizzera, entro l’anno sarà insignita dal Capo dello Stato della Gran Croce d’Onore dell’Ordine della Stella d’Italia, il più alto riconoscimento onorifico alla memoria della Repubblica. Lo ha comunicato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, che aveva chiesto sia al Governo, sia all’ambasciata svizzera in Italia, interventi mirati non solo a rendere onore al sacrificio della Scavelli, ma anche a sostegno della sua famiglia.

Anche l’ambasciatrice svizzera in Italia ha risposto alla lettera del presidente Tallini, assicurando che la vicenda di Teresa Scavelli è all’attenzione del Governo elvetico, sia per quanto riguarda gli aspetti giudiziari del caso, sia per quanto riguarda i contatti con la famiglia della sfortunata ed eroica calabrese.

Il ministro Di Maio, nella sua lettera indirizzata al presidente Tallini, si è detto «profondamente commosso» per questa tragedia, precisando che sta seguendo personalmente la vicenda attraverso l’ambasciata italiana a Berna e il consolato generale di Zurigo, competente per la zona di San Gallo dove risiedeva la signora Scavelli.


Il conferimento della Gran Croce d’Onore è, per il ministro Di Maio, una prima azione immediata, nella consapevolezza che «neppure i più alti riconoscimenti potranno colmare la grave perdita».

Il ministro Di Maio ha convenuto con Tallini sulla «necessità di valorizzare l’eroismo dell’atto compiuto da questa nostra connazionale; un atto che mette in luce, in questo caso nella maniera più nobile e più alta, le straordinarie qualità di cui, anche con sacrifici estremi, gli italiani all’estero danno prova».


Anche l’ambasciatrice svizzera in Italia, Rita Adam, ha risposto all’appello del presidente del Consiglio Regionale della Calabria, con una lettera ufficiale con cui, come detto, assicura che il suo Governo sta seguendo la vicenda, anche attraverso un contatto con i familiari della sfortunata donna.
«Il tragico destino della signora Scavelli – ha scritto l’Ambasciata svizzera, anche a nome del Dipartimento degli Affari Esteri – ha suscitato grande commozione e coinvolgimento nel nostro Paese».


Il presidente Tallini ha ringraziato il ministro Di Maio e l’ambasciatrice Adam per la tempestività e la sensibilità con cui hanno accolto il suo appello. In particolare, ha voluto sottolineare l’impegno assunto dal ministro Di Maio che è rimasto molto colpito dal dramma della signora Scavelli.

«Le parole del ministro Di Maio non sono di circostanza, ma rivelano – dice Tallini-, un profondo turbamento per quello che è accaduto a questa straordinaria donna, orgoglio della Calabria e dell’Italia tutta. Dobbiamo essere vicini concretamente alla famiglia della signora Scavelli e per questo mi aspetto atti concreti dai Governi italiano e svizzero».

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