«Due giorni al Pronto soccorso col Covid senza test», la denuncia di Bevacqua (Pd)

Il consigliere regionale sostiene che un paziente con la febbre alta sarebbe rimasto “parcheggiato” nei locali destinati alla prima emergenza dell’ospedale Annunziata di Cosenza. «Sanità allo sbando, pronti a protestare sotto la Regione»

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17 agosto 2020
18:56
L’ospedale Annunziata di Cosenza
L’ospedale Annunziata di Cosenza

«Ciò che è successo all' Ospedale di Cosenza è davvero grave e preoccupante. Un paziente arrivato con febbre alta, rimasto al Pronto Soccorso per due giorni: solo quando è stato trasferito a “Medicina Valentini”, è stato effettuato il tampone ed è risultato positivo al Covid». È quanto dichiara il Capogruppo Pd in Consiglio regionale, Domenico Bevacqua.

 

«Dieci anni di commissariamento - aggiunge - non hanno prodotto alcun miglioramento né dei conti né dei servizi. Come può il Pronto Soccorso dell'Annunziata di Cosenza lavorare in maniera anche solo lontanamente sufficiente con cinque soli medici disponibili divisi per turno e le assunzioni bloccate? I super manager arrivati dall'infallibile Nord si stanno rivelando quotidianamente inadeguati, e privi della comprensione di uno sfascio al quale stanno irresponsabilmente contribuendo. Non si può affrontare l'emergenza covid con misure improvvisate ed estemporanee e, soprattutto, con manager in costante movimento tra la Calabria e la loro terra d'origine. Per questo chiediamo da tempo alla Presidente Santelli di istituire, insieme al commissario Cotticelli, un tavolo permanente. Noi siamo fortemente preoccupati e chiediamo ancora una volta alla Presidente della Regione e al Direttore del Dipartimento Sanità quali siano le azioni messe in atto per governare al meglio un eventuale ritorno della pandemia, quali e quante le assunzioni deliberate, quali e quante le postazioni di terapia intensiva attivate, quale l'ospedale covid dedicato, quali e quante Usca attivate sul territorio, quale il coordinamento attuato tra rete ospedaliera e territorio».

 

«Se non dovessimo ricevere risposte soddisfacenti - conclude Bevacqua - valuteremo l'opportunità, come Gruppo Pd, di promuovere un sit-in sotto la sede della Giunta regionale, invitando alla partecipazione le forze sociali calabresi. Non vogliamo essere facili Cassandre, ma riteniamo giusto svegliare le coscienze dei calabresi che nella prima fase hanno dimostrato senso di grande di responsabilità».

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