Caso Miramare, Angela Marcianò sceglie il rito abbreviato

L’ex assessore di Reggio Calabria è indagato insieme a quasi tutta l’ex giunta Falcomatà. I reati contestati sono, a vario titolo, di abuso d'ufficio e falso

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di Consolato Minniti
7 gennaio 2019
12:43
Giuseppe Falcomatà e Angela Marcianò
Giuseppe Falcomatà e Angela Marcianò

L'ex assessore comunale di Reggio Calabria, Angela Marcianò, ha scelto di essere giudicata con rito abbreviato e di rendere interrogatorio. È questa la novità più importante emersa dall'udienza tenutasi oggi davanti al gup di Reggio Calabria, per il processo scaturito dal cosiddetto "caso Miramare", che vede imputato il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà e la sua prima giunta. I reati sono, a vario titolo, di abuso d'ufficio e falso.


Angela Marcianò, dunque, decide di percorrere una strada diversa da quella degli altri imputati e opta per il rito abbreviato la cui udienza è stata fissata per il prossimo 18 marzo. Oggi le difese hanno iniziato a discutere per la decisione del giudice sull'eventuale rinvio a giudizio. Nella prossima udienza, fissata per l'11 febbraio, toccherà alla difesa del sindaco Falcomatà, rappresentato dall'avvocato Panella, e di Paolo Zagarella, rappresentato dall'avvocato Andrea Alvaro.

 

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