Cassano, sopralluogo al costone crollato: i residenti non posso rientrare a casa

L'amministrazione comunale ha già dichiarato lo stato di emergenza perché non è nelle condizioni di poter sostenere economicamente gli effetti derivanti da detto stato di emergenza

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di Vincenzo Alvaro
23 dicembre 2020
08:00

Sopralluogo congiunto tra protezione civile Regionale, vigili del fuoco e Comune di Cassano allo Jonio quello eseguito ieri sui luoghi in cui si è verificato il distacco di massi dalla parete rocciosa lo scorso 14 dicembre.

Il vice comandante dei vigili del fuoco, Paolo De Bastiani e il geometra Salvatore Maltese, per la Prociv Regionale, Gaetano Rizzuto e per il Comune, il sindaco Giovanni Papasso, il comandante della polizia locale Anna Maria Aiello e il responsabile dell’area tecnica Luigi Serra Cassano hanno effettuato una approfondita ricognizione dell'area di Grotta della Rena dove è ben visibile una frattura preesistente, che ha determinato il distacco dei massi.


Ci sarebbero anche alcune perforazioni pregresse, probabilmente dovute ad operazioni di estrazione di inerti. Oltre al voluminoso masso principale, risultano distaccati dalla parete anche altri massi e per questo è stato suggerito, nelle more di una diagnosi più precisa, di mantenere i luoghi non accessibili, rendendoli ancora più sicuri attraverso la messa in opera di barriere fisse di altezza antiscavalco, sia a valle che nella parte a monte del sito.

Questo dunque non consentirà alle famiglie di rientrare nelle proprie case fin quando non saranno eseguite approfondite indagini geologiche e, fino ad allora, quindi, i fabbricati già individuati, devono rimanere inagibili.

Responso condiviso e confermato anche dal tecnico della protezione civile calabrese, anche perché, ha sottolineato, considerata la stagione invernale, il formarsi del ghiaccio all’interno delle crepe e delle fratture esistenti potrebbe causare ulteriori distacchi.

Il sindaco Papasso ha riferito di avere già interloquito con i dirigenti della Regione Calabria, che hanno fornito le indicazioni necessarie su come procedere per richiedere un contributo per aiutare le otto famiglie evacuate, nonché per eseguire le necessarie indagini geologiche finalizzate a mettere in sicurezza il versante interessato dalla frana.

L'amministrazione comunale ha già dichiarato lo stato di emergenza perché non è nelle condizioni di poter sostenere economicamente gli effetti derivanti da detto stato di emergenza. Attraverso successivi attim che saranno trasmessi alla protezione civile della Regione Calabria, sarà avanzata una richiesta di contributo per il superamento della condizione attuale, per gli interventi in somma urgenza da eseguire, per la messa in sicurezza dell’area e per gli aiuti alla popolazione danneggiata.

Nel tardo pomeriggio, il sindaco ha incontrato, per una informativa su quanto condiviso in mattinata con Protezione Civile e Vigili del Fuoco, le famiglie che sono state sgombrate dalle loro residenze a causa dello stato di pericolo incombente.

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