Cassano, sopralluogo della protezione civile dopo il crollo del costone

In mattinata il sindaco è stato ricevuto dal dipartimento di Prociv della Regione Calabria. Giovedì sopralluogo con il drone a Grotta della Rena

di Vincenzo Alvaro
15 dicembre 2020
15:41
Personale dei vigili del fuoco ispezionano il costone
Personale dei vigili del fuoco ispezionano il costone

Mattinata di incontri e sopralluoghi dopo il crollo di un costone in zona Grotta della Rena nel centro abitato di Cassano allo Jonio. Nel pomeriggio di ieri un grande boato aveva scatenato il fuggi fuggi tra i residenti del quartiere dopo che un consistente parte di roccia a ridosso di alcune abitazioni era franata investendo un vecchio magazzino e una vettura, non generando feriti e vittime per fortuna tra la popolazione.

Oggi il sindaco Gianni Papasso si è recato presso il dipartimento di protezione civile della Regione Calabria, ricevuto dal dirigente Fortunato Varone, per approfondire i passi da compiere per la rimozione del materiale pietroso ancora presente sul posto e organizzare gli approfondimenti geologici che con molta probabilità verranno compiuti nella giornata di giovedì con l'ausilio di un drone. All'incontro ha partecipato anche l'assessore regionale Gianluca Gallo che da ieri segue la vicenda in stretto contatto con le autorità civili e di protezione civile.  


Nel frattempo a Cassano il dirigente della prociv regionale, Gaetano Rizzuto, ha compiuto una prima ispezione da terra insieme ai rappresentanti dell'ufficio tecnico comunale, l'ingegnere Serra e il geometra Piccoli. Da una prima ipotesi potrebbero essere state le infiltrazioni d'acqua, soprattutto determinate dalle piogge di questi ultimi giorni, a determinare il distacco della porzione di roccia calcarea che ieri ha collassato investendo la zona circostante, abitata da una decina di famiglie che sono state evacuate a scopo precauzionale.

 

Alcune che abitano su Via 4 Novembre potrebbero far ritorno a casa già nei prossimi giorni, per le altre forse bisognerà attendere un pò di più. Ma per sciogliere la riserva servirà conoscere il contenuto delle relazioni tecnico geologiche della protezione civile. Intanto si continua a monitorare costantemente la situazione ed il comune chiederà formalmente al dipartimento regionale un aiuto economico per gli interventi di rimozione del materiale franato e la messa in sicurezza del costone.

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