Catanzaro, irregolare affidamento della piscina: l'Anac bacchetta la Provincia

L'Autorità nazionale anticorruzione ha aperto un procedimento nei confronti dell'associazione Calabria Swim Race che ha dichiarato un fatturato non corrispondente da quello risultante dal bilancio aziendale

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di Luana  Costa
8 gennaio 2020
23:04

L'associazione sportiva Calabria Swim Race è stata attenzionata dall'Autorità nazionale anticorruzione, a seguito della segnalazione inviata da Antonino Lagonia (difeso dall'avvocato Antonio Lomonaco) presidente della Catanzaro Nuoto, associazione che aveva partecipato al bando indetto dalla Provincia di Catanzaro per l'affidamento della gestione della piscina interna al complesso sportivo Poligiovino ma classificata seconda.

 

Il presidente del sodalizio sportivo aveva rilevato come l'importo posto dalla stazione appaltante a base d'asta fosse inesatto. «Difatti, per la determinazione di tale importo sarebbe stato assunto il valore del fatturato storico per l'anno 2016 (235mila euro) comunicato all'amministrazione dal gestore uscente del servizio Asd Calabria Swim Race. Dato che, tuttavia, non corrisponde al totale dei ricavi dell'impresa rinvenibile nel bilancio consolidato per lo stesso anno (295mila euro)». È quanto si legge nella nota dell'ufficio vigilanza centrali di committenza e concessione dei servizi dell'Anticorruzione Nazionale. «L'ufficio ha già opinato che l'inesatta determinazione, al ribasso, del valore del contratto in generale può avere effetti negativi sulla concorrenza, in quanto, può indurre l'operatore economico potenzialmente interessato o a non presentare offerta ove non individui margini di remuneratività ell'operazione o a presentare offerte economiche più timide; nonchè sulla par conditio creando una disparità informativa suscettibile di creare un vantaggio competitivo a favore del gestore uscente che, il quale è l'unico che conosce il reale valore della prestazione in appalto e può calibrare l'offerta in base ad esso».

 

E ancora: «Un'autonoma rilevanza avrebbe in termini reputazionali la condotta dell'operatore economico che, nell'ambito dell'accertamento finalizzato alla predisposizione del bando di gara, ha dichiarato un fatturato non corrispondente a quello effetivo risultante dal bilancio aziendale. Relativamente a questo profilo di ritiene di dover interessare il competente ufficio dell'autotirà per l'avvio del procedimento volto all'eventuale iscrizione nel casellario informatico».

 

Luana Costa 

 

Giornalista
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