Due appuntamenti in Calabria per lo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base (Usb): a Reggio Calabria, in piazza De Nava, e a Cosenza, in piazza Loreto, le manifestazioni sono previste entrambe alle 9 di domani. La protesta coinvolgerà lavoratori di numerosi settori pubblici e privati e si inserisce in una mobilitazione nazionale che interesserà oltre 50 città italiane, con possibili disagi per scuola, trasporti, sanità e uffici.

Lo sciopero è stato indetto contro il carovita, il caroenergia e le politiche del Governo. Tra gli obiettivi indicati dal sindacato ci sono la riduzione dei prezzi e delle tariffe energetiche, il contenimento dei costi di affitti e mutui e l’aumento dei salari.

L’Usb definisce la mobilitazione una protesta «contro l’economia di guerra imposta dal Governo Meloni, contro il carovita che sta strangolando la popolazione, contro la repressione dei giovani e dei lavoratori che protestano per migliori condizioni di vita».

La giornata di lotta coinvolgerà anche il settore dei trasporti, nonostante la precettazione disposta dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il sindacato ha confermato l’astensione dal lavoro, contestando il provvedimento e dichiarandosi disposto ad affrontare le eventuali sanzioni, ritenute illegittime. Alla base della precettazione c’è la norma che vieta gli scioperi nei due giorni precedenti e nei due successivi a una festività, in questo caso la commemorazione dei Defunti del 2 novembre.

L’astensione interesserà anche agricoltura e lavoratori portuali. Per il personale delle attività ferroviarie e autostradali lo sciopero scatterà già dalle 21 di oggi, mentre per il comparto sanitario inizierà con il primo turno di domani e terminerà alla fine dell’ultimo turno.

Tra le motivazioni della protesta figura anche la contrarietà al traffico di armi. L’Usb richiama una mobilitazione internazionale che, secondo quanto riferito dal sindacato, coinvolge oltre 100 scali portuali in 17 Paesi, con iniziative contro il transito di armamenti.

Le manifestazioni si svolgeranno prevalentemente in mattinata in numerose città italiane, a partire da Roma, Milano e Napoli e dagli altri capoluoghi di regione. In Calabria, i presidi di Reggio e Cosenza rappresenteranno i due appuntamenti della mobilitazione.

Il Viminale: «In campo dispositivo per isolare i violenti nei cortei»

Sarà messo in campo un «articolato dispositivo per tutelare il diritto di manifestare pacificamente, garantire la sicurezza di tutta la comunità, isolando chi scende in piazza solo per creare disordini e commettere violenze». È quanto emerge dalla riunione in videoconferenza presieduta dal ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, con i prefetti, i questori ed i vertici delle forze di polizia di tutti i capoluoghi di regione, in vista dei cortei annunciati per oggi, giorno dello sciopero generale indetto dai sindacati di base. Nel corso dell'incontro - sottolinea il Viminale - è stata condivisa un'approfondita analisi delle manifestazioni di piazza in programma nel fine settimana. In particolare, «sono stati analizzati gli scenari che potranno presentarsi nelle aree più sensibili delle città interessate da possibili proteste e mobilitazioni.

Le forze dell'ordine, insieme ai rinforzi messi a disposizione dal Viminale e coordinate dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza, garantiranno un capillare presidio del territorio per la gestione dei numerosi eventi in programma» assicura il Viminale. Durante la riunione il ministro Piantedosi ha rinnovato il suo apprezzamento per l'impegno di tutti gli operatori delle Forze dell'ordine che, anche nelle ultime settimane, «come sempre fatto in passato, hanno ancora una volta dimostrato la capacità di saper gestire, con intelligenza, professionalità ed equilibrio, situazioni molto complesse».