Controlli a tappeto dei carabinieri in Sila Greca: nei guai anche un giovane consigliere comunale

Il 21enne di Cavoleto è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Cinque persone sono state poi denunciate per aver percepito il reddito di cittadinanza senza averne diritto

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di Matteo Lauria
26 marzo 2021
18:13

Controlli a tappeto in molti comuni della Sila Greca. Il bilancio è di un arresto e sette denunce, tra cui un giovane consigliere comunale di Caloveto. L’operazione è stata portata a termine dai carabinieri di Cropalati i quali hanno esteso le ispezioni anche ai comuni di Caloveto e Paludi. Le manette sono scattate nei confronti di un giovane che dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale. Tra le condotte illecite perseguite: gli assembramenti. Non solo, nello stesso contesto, è stato appurato il consumo di sostanze stupefacenti. Un 18enne è stato trovato con un “tira-pugni” in ferro e con della marijuana: il giovane dovrà rispondere di porto abusivo di arma ed è stato segnalato anche come assuntore di sostanze stupefacenti.

Poco distante il giovane consigliere comunale di 21 anni che si è opposto ad alcuni controlli dei militari con fare violento per poi darsi alla fuga. Poco dopo è stato rintracciato e tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Poi rimesso in libertà su disposizione del magistrato di turno, non ritenendo allo stato necessaria l’applicazione di misure coercitive, mentre gli atti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria per la richiesta di convalida dell’arresto. L’indiziato, pochi giorni prima, era stato deferito in stato di libertà per un danneggiamento aggravato di un’autovettura.


Altro filone intrapreso dalle forze dell’ordine è la questione dei percettori del reddito di cittadinanza: denunciati cinque cittadini, tre dei quali di origine rumena. Gli stessi hanno percepito nell’ultimo periodo indebite elargizioni per oltre 17mila euro, a seguito di dichiarazioni mendaci e omesse comunicazioni di variazioni di stato. I cinque sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Castrovillari e, di quanto è avvenuto, è stata fornita una dettagliata comunicazione all’INPS per i provvedimenti di conseguenza relativi alla sospensione del beneficio ed all’eventuale recupero delle cifre accreditate.

 

Giornalista
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