Coronavirus, cento scienziati: «Misure drastiche o rischiamo 500 morti al giorno»

L'appello rivolto al presidente Sergio Mattarella e al premier Giuseppe Conte per prendere decisioni rapide nei prossimi 2-3 giorni

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di Redazione
23 ottobre 2020
12:38

Misure drastiche nei prossimi 2 o 3 giorni per evitare in Italia centinaia di decessi al giorno per Covid-19. È l’appello lanciato oggi da oltre cento scienziati al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

 


Preoccupazione

«Come scienziati, ricercatori, professori universitari riteniamo doveroso ed urgente esprimere la nostra più viva preoccupazione in merito alla fase attuale di diffusione della pandemia da Covid-19», scrivono i ricercatori, riferendosi alle stime diffuse dal fisico Giorgio Parisi, secondo le quali il raddoppio nei decessi che si sta osservando ogni settimana potrebbe portare in breve a 400-500 morti al giorno.

 

Provvedimenti drastici

I ricercatori condividono la proposta di Parisi di «assumere provvedimenti stringenti e drastici nei prossimi due o tre giorni» e «il necessario contemperamento delle esigenze dell'economia e della tutela dei posti di lavoro con quelle del contenimento della diffusione del contagio deve ora lasciar spazio alla pressante esigenza di salvaguardare il diritto alla salute individuale e collettiva sancito nell'art. 32 della Carta costituzionale come inviolabile».

 

Morti in forte aumento


«Quello che sembra certo - sostiene infatti Parisi - è che dal numero dei casi di oggi si può risalire al numero dei decessi fra una settimana. Per esempio, il numero dei casi di ieri corrisponde a circa 200 morti fra una settimana e la settimana successiva potrebbero raddoppiare ulteriormente». Di conseguenza, ha aggiunto il fisico, «se le misure adottate qualche giorno fa non avranno effetti sarà difficile evitare che si arrivi a 400-500 morti al giorno».

 

Rischio collasso sanitario


Considerando questa tendenza nella crescita dell'epidemia, discussa da Parisi anche sulla stampa, è prevedibile anche un aumento proporzionale dei ricoveri nelle strutture di terapia intensiva e in questo modo «si rischierebbe il collasso del sistema sanitario».

 

Lockdown debole o forte?

Per questo, secondo il fisico, «bisogna prendere con la massima urgenza provvedimenti per arrestare l'aumento nella diffusione dell'epidemia. Nel caso fossero misure troppo forti, dopo 10 i 15 giorni si potrebbero ridurre».


Questo perché «gli effetti di qualsiasi misura sui decessi si vede dopo 15 giorni». Per Parisi è «difficile dire se sia necessario un lockdown debole o forte, ma le decisioni devono essere prese subito».

 

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