Coronavirus in Calabria, a Cetraro paziente positivo: non esiste un secondo tampone

La conferma arriva direttamente dalla dirigente dell'Uoc di microbiologia e virologia dell'Azienda Ospedaliera, Cristina Giraldi, dove il test è stato effettuato. Il campione è stato inviato a Roma, all'Istituto Superiore di Sanità per le verifiche del caso

di Salvatore Bruno
28 febbraio 2020
19:39
Coronavirus (foto La Nazione)
Coronavirus (foto La Nazione)

Il tampone praticato all’uomo di Cetraro rientrato domenica scorsa in Calabria da una delle località ricadenti nella cosiddetta zona rossa, eseguito per verificarne il contagio da coronavirus, ha dato esito positivo. Lo conferma la dottoressa Cristina Giraldi, direttrice dell’Unità Operativa Complessa di microbiologia e virologia dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza.

Non è stato eseguito un secondo tampone

«Contrariamente a quanto sto leggendo sui social – puntualizza la Giraldi - il nostro laboratorio non ha effettuato alcuna controanalisi. Il campione esaminato invece, come prescritto dai protocolli, è stato inviato a Roma, all’Istituto Superiore di Sanità, per essere sottoposto ad un nuovo esame di laboratorio che confermerà, o smentirà, il risultato del nostro test. È in viaggio dalle ore 18 circa di questa sera, per cui dubito che sia già arrivato a destinazione».

Test affidabile

«L’Uoc di Cosenza - precisa ancora il dirigente medico - è uno dei tre centri di riferimento regionali per la ricerca del coronavirus ed è una delle più importanti del Meridione. La positività al Sars COV 19 è stata rilevata applicando una metodologia particolarmente affidabile. Noi abbiamo l'obbligo di segnalare alle autorità questo dato, affinché scattino tutte le misure di contenimento del caso».

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Quarantena attivata

«Tutte le procedure per la quarantena di questa persona sono state attivate. Il soggetto è asintomatico, ma è in isolamente domiciliare fin dal suo arrivo in Calabria proprio perché proveniente da una zona a rischio». 

La nota della Protezione civile delle 18

«Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. 

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 888 persone hanno contratto il virus in 13 regioni e in una Provincia autonoma.

Nel dettaglio: i casi accertati di Coronavirus in Lombardia sono 531, 151 in Veneto, 145 in Emilia-Romagna, 19 in Liguria, 11 in Piemonte, 8 in Toscana, 6 nelle Marche, 4 in Sicilia, 4 in Campania, 3 nel Lazio, 3 in Puglia, 1 in Abruzzo, 1 in Calabria e 1 nella Provincia autonoma di Bolzano. I pazienti ricoverati con sintomi sono 345, 64 sono in terapia intensiva, mentre 412 si trovano in isolamento domiciliare. 46 persone sono guarite. I deceduti sono 21, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso».

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