Coronavirus Calabria, a Sinopoli istituita la zona rossa: 15 contagi e 70 tamponi da processare

La presidente Jole Santelli ha firmato l'ordinanza con la quale viene chiuso il territorio del piccolo centro aspromontano della provincia di Reggio Calabria

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di Francesco Altomonte
5 ottobre 2020
17:00

La Regione Calabria ha istituito la zona rossa nel comune di Sinopoli, nel Reggino. Una notizia che era circolata con insistenza per tutta la mattinata di oggi e che alla fine ha trovato conferma nell'ordinanza firmata dalla governatrice Jole Santelli. L'alto numero di contagi nel piccolo centro aspromontano hanno reso inevitabile la scelta della Regione. Al momento, infatti, risultano positivi al Covid-19 15 persone, più due a Sant'Eufemia d'Aspromonte, comune che confina con Sinopoli. A questi si dovrebbe aggiungere anche il caso della studentessa che frequenta il lice Classico di Palmi, ma che risiede appunto a Sinopoli. 

 

La richiesta di istituzione della zona rossa alla Regione era stata sollecitata dall'Azienda sanitaria di Reggio Calabria che aveva messo in guardia sull'alto numero di contagi e sul pericolo che il focolaio potesse ingrandirsi nel comune che conta poco più di 2mila abitanti. Si è in attesa, infatti, dell'esito di circa 70 tamponi che si stanno processando in queste ore e che potrebbero portare a un aumento del numero dei positivi al Covid-19.

 

Del caso Sinopoli ne aveva parlato Antonio Belcastro, membro della task force della Regione Calabria. «Stanotte - ha dichiarato il dirigente - sono stati processati i tamponi dei migranti che sono arrivati ieri sera (165 a Roccella Jonica), già nel primo 50% abbiamo 2 positivi ma quello che preoccupa è soprattutto che in un Comune della provincia di Reggio Calabria, con meno di 2mila abitanti, siamo già a 15 positivi. Quindi d’accordo col dipartimento di prevenzione di quell’Asp si sta valutando la zona rossa».

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