Coronavirus Vibo, caos e tensione al drive-in per i tamponi: intervengono i carabinieri

VIDEO | Oltre 400 le persone che si sono presentate dopo essere state allertate dal Comune. Ma quelle prenotate dall'Asp erano 180. Il tutto è scaturito dopo l'ordinanza della regione che ha istituito la zona rossa a Piscopio e Fabrizia (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Cristina Iannuzzi
28 dicembre 2020
11:39

Centinaia di auto in fila dalle 6.30 di questa mattina, centinaia di persone che attendono di fare il tampone anti-Covid in una fredda giornata di sole che non riesce però a stemperare la tensione palpabile intorno al Palazzetto dello sport di Vibo Valentia, nei pressi del quale è operativo il gazebo dove si effettuano i test.

Dovevano essere “soltanto” 180 le persone prenotate oggi per effettuare il tampone, ma il caos è scoppiato dopo che altre 400 persone si sono presentate al drive-in dopo essere stati allertati dal Comune. Il sindaco Maria Limardo, infatti, avrebbe autorizzato i due consiglieri comunali di Piscopio Pietro Comito e Giuseppe Cutrullà a redigere una lista con i potenziali contatti di chi è già risultato positivo nella popolosa frazione della città capoluogo, 400 persone appunto che si sono riversate nei pressi del Palazzetto dello sport.


Da qui il corto circuito e la tensione tra chi era prenotato e chi invece ostentava la comunicazione dell’ultima ora del Comune. Tensione che è salita fino all’intervento dei carabinieri, che ora presidiano la zona. Intanto, gli operatori sanitari, proprio a causa del caos che si è determinato, alle 9.30 hanno interrotto l’esecuzione dei tamponi in attesa che la situazione si normalizzasse. Alla fine, le 400 persone di Piscopio sono state convinte a tornare nel pomeriggio, quando a cominciare dalle 14 potranno sottoporsi anch’esse al tampone.

Tutto è scaturito dall’istituzione della zona rossa a Piscopio, frazione della città capoluogo dove è attivo un preoccupante focolaio, e a Fabrizia, piccolo comune montano del Vibonese, ha fatto salire il livello di preoccupazione dei residenti. A centinaia hanno quindi raggiunto il drive in di Vibo e ora attendono di sottoporsi al test.

L’ordinanza che istituisce le due zone rosse è stata firmata dal presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì dopo che – si legge nel documento - “il Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia ha comunicato in data 27 dicembre 2020 che nel comune di Fabrizia e nella frazione Piscopio del Comune di Vibo Valentia, si registrano focolai epidemici che destano particolare attenzione, tale da doversi ritenere utili provvedimenti restrittivi nei rispettivi territori”.

In totale, i positivi accertati sono oltre 100 e superano di gran lunga la media regionale, con la curva per ora non accenna a calare. Anzi, come spiegato nell’ordinanza regionale, l’andamento epidemiologico nei due centri vibonesi “si presenta in rapida evoluzione”.

Giornalista
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