Vibo Valentia, rischio buco monstre nei conti del Comune: da 24 a 61 milioni

La Corte dei conti ha chiesto chiarimenti su alcune criticità di bilancio che potrebbero triplicare la massa passiva rispetto a quella quantificata nel Piano di riequilibrio

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di Redazione
22 settembre 2020
18:44
Il Comune di Vibo Valentia
Il Comune di Vibo Valentia

«Con deliberazione n. 172/2020 la Corte dei conti sezione Calabria, rispetto al Piano di riequilibrio, ha “invitato” il Comune di Vibo a trasmettere entro 60 giorni dalla ricezione della stessa chiarimenti e controdeduzioni in merito ad alcune criticità che “sembrerebbero” (per utilizzare il termine probabilistico della Corte) se confermate, portare ad una massa passiva di 61.536.902 di euro alla data del 5 agosto 2018 anziché 24.495.227 di euro come quantificato nel medesimo Piano di riequilibrio».

È quanto rende noto l’Amministrazione comunale di Vibo, aggiungendo che «secondo la Corte le principali voci che porterebbero alla maggior quantificazione della massa passiva, rispetto a quella del piano di riequilibrio sono: il disavanzo, che sembrerebbe essere presente al 31.12.2014 di 19.011.905,57 e non finanziato negli anni successivi; e il disavanzo da riaccertamento straordinario di 9.138.588,77, errato nella procedura (deliberazione GM 104 e 132 del 2015)».

 

Il caso della strada mai realizzata


Si tratta di «disavanzi riferiti al periodo 2014 e 2015 che la stessa Corte dei Conti ha definito latenti. A queste si aggiungono le somme introitate nel 2004 per un’opera mai realizzata (strada di collegamento degli agglomerati industriali della città di Vibo con lo svincolo dell’autostrada) che prevedeva un finanziamento di 22.137.951,55 euro in parte incassato e non ricostituito (la Tangenziale est)».

I debiti pregressi


Altri chiarimenti, poi, «sono stati richiesti dalla Corte che vanno dallo stato di pagamento dei debiti pregressi nei confronti della regione Calabria all’approvazione del Psc. La delibera della Corte riporta, poi, la valutazione positiva da parte della commissione ministeriale, ma correttamente prima di dare un giudizio definitivo che potrebbe portare ad un secondo dissesto, richiede ulteriori documenti e chiarimenti. «L’Amministrazione e l’assessore al Bilancio sono fiduciosi e sicuri che indipendentemente del giudizio finale l’amministrazione ha avviato e messo in atto tutte le misure previste del piano e gli uffici comunali competenti sono già all’opera per fornire tutti i chiarimenti necessari. Della problematica – si legge in conclusione – in ogni caso sarà investito il Consiglio comunale in una delle prossime sedute».

 

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