Covid, anche Brunori in fila al centro allestito a Mendicino per ricevere il vaccino

L'artista cosentino ha ricevuto una dose di Moderna. Intanto Prociv e Asp dialogano per superare le criticità registrate in tutta la provincia negli ultimi giorni

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di Salvatore Bruno
31 maggio 2021
14:56
Dario Brunori in posa per un selfie con gli operatori (foto da Facebook - Simone Nardi)
Dario Brunori in posa per un selfie con gli operatori (foto da Facebook - Simone Nardi)

Tra gli utenti in coda al centro vaccini allestito a Mendicino nella Chiesa di San Pietro questa mattina c'era un volto noto della musica e della tv, l'artista Dario Brunori. Per lui una dose di Moderna. Il farmaco è stato consegnato solo alle 11,30. Ritardi anche a Casali del Manco dove le somministrazioni hanno preso il via a mezzogiorno.

I disagi di ieri

Continua quindi a registrarsi qualche disagio nell'area urbana cosentina, ma si tratta per fortuna, di casi isolati. Per il resto la mattinata è scivolata via senza particolari intoppi. A Cosenza nella palestra di Via degli Stadi le iniezioni sono cominciate alle 9,30. Qui ieri almeno una cinquantina di persone si sono presentate, documenti alla mano, per ricevere il richiamo. Ma il centro era chiuso. L'Asp ha disposto una indagine interna per capire cosa sia successo e per accertare eventuali responsabilità. Alla base del disguido ci sarebbe un difetto di comunicazione.


Distribuzione legata alla piattaforma

Non una carenza di dosi la cui distribuzione, a cura della Protezione civile, segue pedissequamente le prenotazioni acquisite in piattaforma. Anche così però, può sorgere qualche problema. «Noi distribuiamo i vaccini sulla base delle prenotazioni di prima dose e dei richiami di seconda dose. Ma se vengono inoculati a persone non inserite nelle prenotazioni della piattaforma, il sistema va in difficoltà» ha spiegato Fortunato Varone, dirigente regionale della Protezione Civile. Ma questi soggetti non prenotati in piattaforma e vaccinati dall'Asp di Cosenza non sono degli abusivi.

Somministrazioni fuori sacco

Si tratta di persone rientranti tra le categorie previste e però non sempre riconosciute dal sistema, come autistici, tossicodipendenti, persone con disturbi psichiatrici, ospiti di case famiglia, nuovi pazienti di strutture sanitarie ed ospedaliere. Gruppi per i quali l'Asp aveva predisposto uno specifico calendario per non lasciarli indietro. Azienda Sanitaria e Prociv stanno lavorando ad una linea comune nella gestione di questi casi specifici su cui per limitare al massimo le criticità.

Giornalista
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