Covid Crotone, sindaci incontrano vertici Asp: occhi puntati su Roccabernarda

VIDEO | Tamponi e rientro in classe tra i temi al centro della Conferenza dei sindaci del Crotonese. Intanto l'istituzione della zona rossa nel comune luogo di un focolaio con più di 80 positivi tarda a causa di un rimpallo di competenze tra Asp e Regione

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di Francesca Caiazzo
10 dicembre 2020
21:46

Rapidità nell’esecuzione del test molecolare per la ricerca del Covid ai soggetti risultati positivi al tampone rapido e maggiore celerità nelle comunicazioni di fine quarantena per i guariti. Sono alcune delle richieste avanzate durante la Conferenza dei sindaci, convocata dal primo cittadino di Crotone, Vincenzo Voce, giovedì pomeriggio nell’aula consiliare dell’ente pitagorico, alla presenza del direttore generale facente funzioni dell’Asp, Francesco Masciari, e del direttore sanitario, Pietro Brisinda.

Ritorno in classe

Alcuni sindaci del crotonese hanno espresso preoccupazione per la ripresa della didattica in presenza dopo le festività natalizie, auspicando un intervento dell’Asp nei controlli sanitari. Ma, ha spiegato Masciari, uno screening sulla popolazione scolastica, a livello provinciale, appare impraticabile per costi e tempi: meglio agire con immediatezza sul contenimento del contagio.


Tra i sindaci c’è anche apprensione per i rientri da fuori regione in vista delle feste ed è per questo che valutano provvedimenti per rendere obbligatori i test rapidi a chi arriverà. Il sindaco di Roccabernarda, Nicola Bilotta, in realtà, ha già firmato un’ordinanza in tal senso e quello di Isola di Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga, sarebbe pronta a imitarlo.

Focolaio a Roccabernarda

E proprio Roccabernarda è il comune che al momento crea maggiore apprensione sul territorio. Bilotta è tornato a chiedere la zona rossa. Il sindaco la invoca da domenica scorsa, quando è scoppiato il focolaio nella casa di riposo “Santa Maria”. La Regione Calabria non l’avrebbe ancora istituita perché in attesa dei dati che dovrebbe comunicare l’Asp, che a sua svolta stava attendendo la richiesta ufficiale da Catanzaro. Un rimpallo di competenze e cavilli burocratici che poco interessano al sindaco: «Se ho chiesto la zona rossa è perché c’è preoccupazione. Tre nostri concittadini sono morti, abbiamo più di 80 positivi» si sfoga. Nelle prossime ore, i dati su Roccabernarda arriveranno sul tavolo della Regione, garantiscono dall’Asp.

L’Asp incontrerà i sindaci del distretto socio-sanitario di Mesoraca

Intanto, ha trovato accoglimento la richiesta di Nicola Belcastro, sindaco di Cotronei, che in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci del distretto socio-sanitario di Mesoraca, aveva chiesto un incontro con Masciari. «L’abbiamo calendarizzato per la prossima settimana» fa sapere Belcastro a margine della riunione. D’altronde, «in quel territorio ci sono due focolai importanti: uno ormai quasi sopito proprio a Cotronei e l’altro significativo a Roccabernarda. Ritengo in questo momento siano la preoccupazione maggiore per l’intero territorio provinciale».

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