Covid, nel Cosentino altri 4 morti: salgono le percentuali di contagio

Tasso di positività oltre il 23%. Intanto l'Azienda ospedaliera chiarisce: «Nessuno è morto in coda in ambulanza» (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Salvatore Bruno
14 aprile 2021
20:25
Ambulanze al pronto soccorso di Cosenza
Ambulanze al pronto soccorso di Cosenza

Il tasso di positività dei tamponi processati in provincia di Cosenza si mantiene altissimo. Secondo i dati riportati dall’ultimo bollettino dell’Asp si attesa al 23,1 percento. La media nazionale è pari al 4,8 percento. Questo elemento da un lato rivela un contagio diffuso, peraltro sottolineato dal numero dei nuovi casi, 245. Dall’altro la capacità della task force dell’Asp di effettuare uno screening mirato, concentrato su una serie ben definita di soggetti individuati come persone a rischio.

Ancora vittime

Quattro le vittime nelle ultime ventiquattro ore, tre delle quali decedute nei reparti dell’Annunziata. Si tratta di due ottantenni di Spezzano della Sila e di San Donato di Ninea e di una donna di 71 anni di Cosenza. Quest’ultima in ospedale da appena due giorni. Sale così a 414 il numero delle persone con coronavirus che hanno perso la vita dall’inizio della pandemia.


Il punto sui ricoveri

Sotto il profilo dei ricoveri, è calata la pressione sul pronto soccorso grazie all’allestimento di nuovi posti letto negli ospedali territoriali, ma il numero è sempre al limite della capienza di tutte le strutture presenti nella provincia. Nel complesso sono 221 i degenti nei reparti Covid di cui 34 distribuiti tra i nosocomi di Catanzaro e Reggio e 27 in terapia intensiva di cui 19 nel presidio del capoluogo bruzio dove quindi tutti i posti disponibili sono occupati.

Nessun morto in ambulanza

Intanto il direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza Angelo Barbato, in una dichiarazione rilasciata all’Ansa, ha smentito che vi siano stati decessi in ambulanza o nella tenda pre-triage del pronto soccorso. La notizia era circolata nei giorni scorsi suscitando sgomento e indignazione. «Tra l'otto e il 16 aprile – ha detto - abbiamo avuto un numero elevato di accessi in ospedale, ma tutti i pazienti sono stati adeguatamente trattati nel Dipartimento di Emergenza e Accettazione. In questo arco temporale abbiamo registrato sette decessi ed erano tutti casi estremamente complessi».

Altri centri vaccinali

Per quanto concerne la campagna di prevenzione, il nuovo carico di prodotto Pfizer ricevuto in mattinata ha consentito di ampliare ancora la piattaforma per le prenotazioni con l’inclusione dei punti di somministrazione di Rogliano, San Marco Argentano, Crosia e Oriolo.

Giornalista
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