Emergenza pandemia

Covid nel Crotonese, anche dieci giorni di attesa per un test molecolare

I sindaci temono che i dati sui contagi siano peggiori di quelli rilevati dall’Asp a causa dei ritardi nelle attività di tracciamento. A Petilia aspetta il tampone anche il presidente del Consiglio comunale, positivo da sabato

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di Francesca Caiazzo
28 dicembre 2021
06:29

La quarta ondata della pandemia sta travolgendo anche la Calabria. I dati sul fronte dei contagi e dei ricoveri iniziano a preoccupare, lo stesso presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha convocato il tavolo di crisi, annunciando l’apertura di ospedali Covid. Una situazione allarmante, che non sta risparmiando il Crotonese: a Isola di Capo Rizzuto è stata prorogata la zona arancione e, ancora prima delle disposizioni nazionali, alcuni sindaci erano corsi ai ripari, sospendendo gli eventi natalizi. I contagi continuano ad aumentare e il timore è che i dati diramati dall’Asp possano non essere in grado di consegnare la reale situazione a causa dei ritardi con cui l’azienda sanitaria, soprattutto in questi giorni di festa, sta eseguendo i tamponi molecolari.

A Isola di Capo Rizzuto attesa anche di dieci giorni per un tampone molecolare

«La situazione, al momento, sotto certi versi è preoccupante – ci spiega il sindaco di Isola di Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga - perché i casi attivi sono ancora tanti. Sono diminuiti nell’ultima settimana, però l’attività del tracciamento, effettivamente, lascia un po’ a desiderare. Ricevo diverse segnalazioni da parte di diverse famiglie, che non riescono ad avere la visita da parte dell’Asp di Crotone, per sottoporsi a tampone molecolare. Proprio questa mattina, mi è stato riferito che in una famiglia di sei persone, tutte risultate positive al tampone rapido eseguito dieci giorni fa in farmacia, solo due sono riusciti ad avere il molecolare».


Un episodio che sembrerebbe non isolato: «Di questi casi ce ne sono altri, quindi temo che i dati non sono completamente aggiornati, non abbiamo contezza del dato reale. Fortunatamente, l’hub vaccinale (allestito in piazza del Popolo, ndr) sta aiutando, perché tanti cittadini si stanno recando a fare il vaccino».

Così, però, diventa più difficile contenere la diffusione del virus: «Noi dobbiamo necessariamente aspettare la comunicazione dell’Asp, facciamo le ordinanze di quarantena sui dati che ci invia. Naturalmente non ne faccio una colpa all’Asp, anche loro sono sotto pressione anche perché i numeri stanno crescendo in tutta la provincia di Crotone e hanno difficoltà a stare dietro alla situazione».

Vittimberga, che teme un peggioramento della situazione epidemiologica, ne approfitta per lanciare un appello ai suoi concittadini, commercianti e ristoratori compresi, in vista del Capodanno: «Raccomando a tutti quanti di evitare assembramenti, di entrare nei locali solo se si ha il green pass e magari fare il tampone la mattina stessa. Dobbiamo scongiurare la zona rossa, che potrebbe essere un danno per tutti, non soltanto di tipo economico, ma soprattutto sociale e sanitario».

A Santa Severina scendono in campo i volontari

A Santa Severina, il sindaco, Lucio Giordano, ha chiuso le scuole ancor prima delle festività, denunciando difficoltà nel tracciamento. «Abbiamo 31 positivi al momento, di questi solo 18 hanno fatto il tampone molecolare dell’Asp, mentre gli altri 13 hanno solo l’antigenico» ci spiega.

Il Comune è da un anno che monitora attivamente la situazione: «Noi, da quando è scoppiata l’emergenza Covid, abbiamo formato un gruppo di volontari, una decina di persone, c’è anche una psicologa. Ogni volta che si registra un positivo, intervistano la persona, fanno il tracciamento dei contatti e dopo qualche giorno siamo noi che facciamo i tamponi antigenici e segnaliamo i positivi al medico curante per avvertire l’Asp. Allo stesso modo ci preoccupiamo di fare avere i medicinali, la spesa e la differenziata. È un lavoro che va avanti da un anno e quando i numeri si fanno importanti, diventa faticoso perché è tutto sullo spalle dei volontari».

Anche Giordano conferma qualche ritardo nell’esecuzione dei tamponi molecolari e dunque anche nella disposizione delle ordinanze di quarantena obbligatoria: «È il punto debole. Ci vogliono almeno 3-4 giorni per fare il molecolare, qualche altro giorno per avere l’esito, quindi ci vogliono 7-8 giorni per emettere poi il dispositivo di quarantena. A volte, l’Asp accorcia i tempi e chiede di metterli in quarantena fiduciaria per contatto diretto, ma è diverso dalla quarantena obbligatoria perché realmente positivo».

A Rocca di Neto ci si attrezza privatamente

Stesso scenario anche a Rocca di Neto: «Le difficoltà di tracciamento ci sono e – ci dice il sindaco, Alfonso Dattolo - così le quarantene obbligatorie partono con un certo ritardo. In attesa della visita dell’Asp, soprattutto durante questo periodo di festività, la gente si attrezza privatamente per fare i tamponi molecolari nelle sedi convenzionate. C’è un po’ di confusione, capisco che siamo nel pieno delle feste e che, soprattutto, c’è un aumento considerevole in tutti i comuni della provincia. Secondo me, c’è anche carenza di personale, ora che siamo a fine anno, e di conseguenza i controlli stentano a rispettare una tabella di marcia che dia indicazioni precise sia nel tracciamento che nei controlli».

«Questa situazione – aggiunge il primo cittadino - crea qualche problema all’interno della comunità, ricevo segnalazioni, ma noi cerchiamo di tranquillizzare la popolazione, proprio perché capiamo anche le difficoltà dell’Asp. Noi ci auguriamo che, in questo scorcio d’anno, ci sia uno sforzo per cercare di velocizzare alcuni processi e rendere più celeri e certi i controlli».

Il sindaco di Petilia Policastro valuta misure più restrittive

Non va meglio a Petilia Policastro, dove nei giorni scorsi, il sindaco Simone Saporito aveva sospeso anticipatamente le attività didattiche e annullato eventi natalizi e mercati. Oggi, ci dice, sta valutando di emettere una nuova ordinanza con misure ancor più restrittive: «Nelle sere del 24 e del 25 dicembre, abbiamo rilevato assembramenti di giovani davanti ai bar e in piazza, vogliamo evitarli».

Nella cittadina, attualmente, «ci sono 52 casi attivi, ma ci hanno comunicato 25 positività riscontrate negli ultimi tre giorni da tampone rapido» che andranno eventualmente confermati con il molecolare. Saporito ammette che «fino a mercoledì non ci sono stati grossi ritardi nell’eseguire i tamponi molecolari, ora sì. Basti pensare che il presidente del Consiglio comunale, Fernando Militerno (che è anche consigliere provinciale, ndr) è risultato positivo al test rapido sabato scorso e ora attende la visita dell’Asp». Il sindaco è risultato negativo all’antigenico, ma avendo avuto contatti con Militerno, si è messo in quarantena fiduciaria e domani ripeterà il test.

Il sindaco di Crotone invita a rispettare le regole

A Crotone, il sindaco Vincenzo Voce, che già aveva approfittato del messaggio di auguri di Natale alla città per invitare alla vaccinazione, fa appello alla responsabilità di tutti: «Bisogna fare attenzione, usare la mascherina e avere rispetto per se stessi e per gli altri».

«C’è una nuova ondata, la variante Omicron preoccupa, perché – aggiunge - sembra più contagiosa della variante Delta, ma con danni che sembrano minori. Colpisce anche i vaccinati. Io stesso ho mia figlia che con due dosi di vaccino ha preso il Covid a Milano per la seconda volta».

Sulle attività di tracciamento, ricorda che sono di competenza dell’Asp e che «qualche ritardo c’è» ma ritiene che «per fortuna il piano vaccinale nella nostra provincia sta funzionando».

Giornalista
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