Covid, torna l'incubo a Villa Torano: almeno cinque anziani contagiati

La diffusione del coronavirus riguarderebbe nuovi ospiti entrati in struttura da pochi giorni e quindi non sottoposti alle dosi di vaccino somministrate a degenti e personale nel mese di febbraio. Focolaio anche in Presila: coinvolti i bimbi di due scuole

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di Salvatore Bruno
7 marzo 2021
20:42

Nonostante tutte le precauzioni messe in atto, la struttura sta applicando misure di sicurezza assai più stringenti di quelle previste dalle norme, il coronavirus è riuscito nuovamente ad insinuarsi tra le mura di Villa Torano, balzato agli onori delle cronache anche nazionali nel periodo pasquale dello scorso anno per l’esplosione di un focolaio diffuso tra gli ospiti.

Alla ricerca delle varianti

Adesso l’incubo è tornato: sono almeno cinque i positivi asintomatici. L’origine del contagio sarebbe da individuare nell’accesso di una donna da poco tempo accolta all’interno della Rsa che pure prima di entrare, era stata sottoposta a due tamponi, entrambi risultati negativi. Una settimana dopo l’ingresso però, un terzo test ha segnalato la presenza del virus. Lo screening esteso agli altri anziani ha svelato i nuovi casi. Secondo quanto si è appreso coloro che hanno contratto il Covid sarebbero giunti a Villa Torano da pochi giorni. Non sarebbero stati quindi sottoposti al vaccino, somministrato nel mese di febbraio nelle due dosi, riferiscono fonti dell'Asp, a tutto il personale ed agli altri degenti. Gli operatori risultano tutti negativi. Nessuno accusa sintomi e la situazione è sotto controllo. I tamponi sono stati inviati al Celio di Roma per un’analisi approfondita, soprattutto per verificare se siamo di fronte ad una delle temute varianti.


Focolaio in Presila

A preoccupare i sanitari della task force c’è poi l’improvviso aumento dei casi di positività riscontrati in Presila e concentrati soprattutto a Casali del Manco, oltre che a Celico e Spezzano della Sila. Tra le persone con Covid anche due insegnanti. Un primo controllo effettuato con tampone rapido antigenico ha rivelato una estensione del contagio anche ad alcuni alunni dei plessi di Pedace e Spezzano Piccolo. Già scattate le quarantene fiduciarie in attesa della eventuale conferma del tampone molecolare attesa nelle prossime ore.

Tamponi nel call center

L’altra situazione attenzionata dall’Asp riguarda il call center Comdata della zona industriale di Rende. Da diversi giorni gli operatori sono passati in smart working. Per loro, sono circa 350 addetti, l’Azienda Sanitaria sta organizzando un drive-in articolato in tre giornate comprese tra il 10 ed il 12 marzo. Da segnalare infine che il comune di Carolei domani resterà chiuso per sanificazione, dopo la notizia della positività del vicesindaco. Disposto lo screening per tutti i dipendenti.

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