Crotone, ai fornelli della mensa per i poveri arrivano gli chef

VIDEO | I professionisti hanno cucinato per i poveri della città in occasione delle festività natalizie: preparati 120 pasti e donata una pentola professionale

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di Redazione
25 dicembre 2020
11:50

La sala da pranzo della Mensa dei poveri Padre Pio di Crotone è chiusa a causa della pandemia, ma la cucina non ha mai smesso di lavorare. Chi ha bisogno di un pasto caldo, sa che qui può trovarlo. Un lavoro incessante quello dei volontari che affiancano il fondatore della struttura, don Ezio Limina, da sempre al fianco dei più bisognosi. Accanto a lui, in questi lunghi anni, numerosi amici e benefattori. E anche a ridosso delle festività natalizie, c’è chi non ha voluto far mancare un gesto di solidarietà.

120 pasti preparati dagli chef

A pochi giorni dal Santo Natale, la Delegazione del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio di Crotone, con il fattivo apporto dell'azienda crotonese Stagionello Food Factory e con il contributo dell'Associazione Cuochi San Giovanni in Fiore, ha inteso dimostrare vicinanza all’opera di don Ezio.
Per un giorno, gli chef Patrizia Cosentini, Gaetano Mellino, Alessandro Antolini si sono messi davanti ai fornelli della mensa e hanno preparato 120 pasti a base di pregiatissima carne maturata, con hamburger di ottima qualità e dall’alto valore nutraceutico, accompagnati da una vellutata di zucca in panini prodotti con farine locali.
Non solo: il delegato aziendale della Stagionello, Antonio Cuomo, ha consegnato un pentolone professionale da utilizzare nelle cucine della struttura, così da poter soddisfare le aumentate esigenze di preparazione del cibo.


Un dono importante

«Quello a cui oggi abbiamo assistito - ha dichiarato il Cavaliere Costantiniano, Alessandro Cuomo - è un lavoro di rete di aiuti e di mutuo soccorso che dimostra come la città di Crotone sia ultima solo nelle cosiddette graduatorie di carattere economico e ambientale, mentre di sicuro è tra le prime in termine di solidarietà, comprensione e accoglienza del prossimo, specie se meno abbiente e in difficoltà. Con le azioni solidali dell’Ordine Costantiniano, l’Ordine equestre più antico della Cristianità, di cui mi onoro far parte, continuiamo a rivolgerci con umile attenzione e cura alle tante persone italiane e straniere che si rivolgono alla Mensa dei Poveri di Crotone, magari perché non riescono ad arrivare alla fine del mese, oltre alle tante persone rimaste sole, spesso anziane, che non riescono a gestirsi per il pranzo».
L’impegno preso con monsignor Ezio Limina è quello di riproporre, con cadenza periodica, iniziative di supporto alla struttura caritatevole.

Grazie ai crotonesi 

«Le tante solidarietà natalizie dei crotonesi si fanno presenti - ha detto don Ezio nel ritirare il pentolone ricevuto in dono - e io sono profondamente grato a quanti, con i loro gesti e le loro attenzioni, fanno sentire meno soli le persone, anche se soli non lo siamo mai. Dal giorno in cui la mensa è stata aperta c’è sempre stato qualcuno, grazie al cuore grande di questa città: Crotone, anche se è piegata dalle tante difficoltà che vive, è sempre una città solidale e generosa. Questo Natale è il Natale della Speranza, il Natale di un mondo nuovo da costruire, e questi sono i gesti che ci fanno pensare che è possibile un altro modo di rapportarci fratelli tutti, così come dice il nostro Santo Padre, perché tutti siamo fratelli».

«A nome dell’Ordine Costantiniano - le parole dei Cavalieri di Grazia, Antonio Oliverio e Nicola Oliverio - plaudiamo alla nuova donazione dell’amico e confratello Alessandro. Ha dimostrato che, al netto delle classifiche nazionali in cui Crotone è sovente buon’ultima, la città è ricca di spirito solidale verso i più bisognosi. Ciò incarna uno dei tre pilastri su cui regge questa Sacra Milizia: la costante proposizione di opere di carità. Lungo il solco della carità cristiana, un importante banco di prova è stato rappresentato, purtroppo, dall’emergenza sanitaria in corso, che ha visto la Charity onlus dell’Ordine raccogliere cospicui fondi e donare attrezzature alle strutture sanitarie particolarmente del Mezzogiorno, segno di un legame mai sopito con la dinastia dei Borbone delle Due Sicilie, che detiene il Gran Magistero dell’Ordine Costantiniano».

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